Fondo non autosufficienza, Pollastri: «Dosi spieghi perché sono stati revocati gli assegni di cura»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

“La Regione assicura che i fondi per la non autosufficienza per il 2014 destinati a Piacenza sono pari, se non superiori a quelli del 2013. Vorremmo sapere quindi da Dosi le vere motivazioni della sospensione degli assegni di cura per i non autosufficienti piacentini di fascia C che il suo Assessore al Welfare Cugini ha giustificato con il presunto taglio al fondo per la non autosufficienza da parte della Regione di circa 300 mila euro”.

Questa la domanda che il consigliere Andrea Pollastri rivolge al Sindaco di Piacenza, dopo la discussione, avvenuta questa mattina in commissione sanità della Regione Emilia-Romagna sulla delibera di ripartizione del fondo regionale per la non autosufficienza.

“Nelle scorse settimane si è innescata a Piacenza una spiacevole polemica – spiega il consigliere di Forza Italia – in merito alla sospensione decisa dal Comune di Piacenza degli assegni di cura per i non autosufficienti di fascia C, i meno gravi. L’assegno – quantificato in circa 700 euro al bimestre – permetteva ad anziani e disabili di affrontare le spese per le cure e l’assistenza. L’Amministrazione Comunale ha dichiarato che la sospensione sia dovuta al taglio della compartecipazione regionale al fondo non autosufficienza per il 2014 di circa 300 mila euro. Cosa che avrebbe comportato scelte diverse sulla ridistribuzione del predetto fondo. Ma oggi, in Commissione Sanità, la Regione ha dichiarato che la destinazione regionale al fondo è confermata rispetto al 2013, affermando che sono poi le singole Conferenze Socio Sanitarie e gli Enti Locali a definire gli impegni di spesa”.

“A fronte di ciò – conclude Pollastri – è evidente che il Sindaco abbia quanto meno l’obbligo di spiegare le parole di denuncia del suo Assessore Cugini circa la riduzione del fondo per la non autosufficienza da parte della Regione di circa 300 mila euro. Scelta, questa, che avrebbe costretto il Comune di Piacenza a sospendere i 61 assegni di assistenza per i piacentini non autosufficienti di fascia C”.

“Mi auguro che da qualche parte ci sia un errore di interpretazione dei dati, ma spero che qualcuno faccia presto chiarezza perché è imbarazzante il giochino del rimpallo delle responsabilità sulla pelle delle categorie svantaggiate”.

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