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Lucia Fontana

Lucia Fontana

Fontana: «Parole incoraggianti da Conte, speriamo si traducano in fatti concreti»

Il sindaco di Castelsangiovanni dopo l’incontro con il premier Conte: «A Castello riparte il mercato domenicale, solo per gli alimentari»

Anche il sindaco di Castelsangiovanni Lucia Fontana, in veste di Presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria e Presidente del Distretto di Ponente, all'incontro istituzionale con il premier Giuseppe Conte in prefettura a Piacenza. L'invito ovviamente era esteso al Presidente della provincia e sindaco di Piacenza, al sindaco di Fiorenzuola e al sindaco di Podenzano. «C’è stato un incontro colloquiale – spiega il sindaco Fontana - che ha visto per più di un'ora i sindaci porre domande dirette al premier. Franchezza nelle domande che chiedevano chiarezza nelle risposte. Questa è stata la cifra dell'incontro. In particolare le domande hanno riguardato le modalità della fase due e le garanzie di disponibilità di strumenti di protezione e di interventi sanitari sicuri (tamponi e test sierologici) per affrontare preparati un possibile aumento della curva epidemiologica. Si è discusso del rischio calcolato e della consapevolezza della situazione che dovremo affrontare in convivenza con il covid 19. Quindi deve essere ancora alto il senso di responsabilità nei nostri comportamenti».

«Tante domande – prosegue Fontana - ovviamente sulla ripartenza delle tante attività lavorative, imprenditoriali, specie quelle medio piccole e le artigianali del nostro territorio. L'impegno preso dal premier, dal ministro De Micheli e dal presidente Bonaccini è stato quello di un piano straordinario a sostegno di un territorio, quello piacentino che ha pagato e sta ancora pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane e di perdite economiche. Confidiamo che le incoraggianti parole si traducano in fatti concreti. Per quanto riguarda invece la città di Castelsangiovanni e la ripartenza, abbiamo deciso di consentire il mercato domenicale per i soli generi alimentari esercitando quella limitata discrezionalità demandata ai comuni che siano in grado di assicurare logisticamente lo svolgimento del mercato in sicurezza. E' stata una decisione a lungo meditata e responsabilmente ponderata dalla nostra amministrazione che ha voluto in questo modo significare la sua vicinanza ad un settore, quello del commercio ambulante, che sta pagando un prezzo altissimo in termini di perdite economiche. È un segno di incoraggiamento e di sostegno ad una cauta ripresa che ci deve vedere però ancora di più responsabilmente impegnati a rispettare le norme di sicurezza che impongono il transennamento di tutta l'area occupata (le due piazze antistanti il comune, gli ingressi presidiati dai volontari della protezione civile che controlleranno la temperatura degli ambulanti e degli avventori e forniranno a chi ne fosse privo guanti e mascherine). È un piccolo segno di ripartenza che ci deve far sentire ancora più responsabili nei nostri comportamenti. E così ce la faremo tutti insieme. Ne è prova la straordinaria generosità della nostra comunità».

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