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Gabriele Girometta

Gabriele Girometta

Forza Italia, Gabriele Girometta è il nuovo commissario provinciale

Il sindaco di Cortemaggiore promosso al posto di Jonathan Papamarenghi nel ruolo di responsabile del partito a livello provinciale, Agogliati vice. L’assessore di Piacenza scelto come vice commissario regionale ma non sembrerebbe accettare l’incarico

Non c'è pace in Forza Italia. Quando gli altri partiti sono alle prese con le liste per le prossime Elezioni Regionali del 26 gennaio, Fi cambia ancora una volta il Agogliati e Papamarenghi-2suo organigramma regionale e provinciale. Gabriele Girometta, sindaco di Cortemaggiore, è il nuovo commissario provinciale degli azzurri. Sostituisce l’assessore di Piacenza (ed ex sindaco di Lugagnano) Jonathan Papamarenghi, che già nei mesi scorsi aveva dato le dimissioni e poi era stato di nuovo incaricato nel ruolo dall'allora coordinatore regionale Galeazzo Bignami, nel frattempo passato a Fratelli d'Italia. Rimane vice commissario, l’ex sindaco di Ferriere ed ex senatore, Antonio Agogliati. Cambia così la guida dei forzisti, proprio quando si deve chiudere il quadro delle candidature piacentine per le Regionali (bisogna indicare due uomini e due donne). La nomina di Girometta arriva dal senatore Adriano Paroli, commissario regionale di Forza Italia Emilia-Romagna, arrivato in sostituzione del transfugo Bignami. 

Paroli ha inoltre individuato alcune figure per completare i vertici regionali. «A completamento della squadra di Forza Italia – ha fatto sapere Paroli - che mi affiancherà in questa fase di rilancio del partito in Emilia Romagna, ho proceduto alla nomina di Jonathan Papamarenghi quale vice commissario regionale con delega al Turismo, Fabio Garagnani quale responsabile regionale del Dipartimento Sanità, Anna Maria Cesari responsabile del Dipartimento Edilizia e politiche immobiliari. A tutti desidero far giungere i miei migliori auguri di buon lavoro, certo del loro impegno e del loro futuro prezioso apporto». Insomma, Papamarenghi rimosso da responsabile provinciale e “promosso” a livello regionale. Ma la nomina a vice commissario regionale non sembrerebbe essere stata accolta dallo stesso assessore, che potrebbe non aver gradito questo scambio di pedine nello scacchiere azzurro, alla vigilia di un importante appuntamento elettorale. L’assessore potrebbe aver letto la mossa di Paroli come il più classico dei “promoveatur ut amoveatur”: promuovere per rimuovere. Da lì la decisione di non avvallare questa decisione. 

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