rotate-mobile
Politica

Foti (Fd’I-An): «Treni veloci per Milano o dimettiamoci tutti»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia commenta la conferenza stampa del sindaco Dosi, del presidente Trespidi e del presidente di Confindustria Emilio Bolzoni

«È assurdo e, al tempo stesso, vergognoso: Piacenza, nonostante la sua vicinanza a Milano, rischia di continuare a non avere un collegamento veloce con il capoluogo lombardo. Eppure di Piacenza per Expo ci sarà bisogno, eccome. Di fronte ad atteggiamenti dilatori, nonostante la piena disponibilità piacentina, ribellarsi è giusto». Lo sostiene Tommaso Foti, consigliere comunale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. «Il presidente Trespidi, il sindaco Dosi e il presidente di Confindustria Bolzoni hanno fatto bene a continuare ad insistere per avere il collegamento. Ora - continua la nota - va posta in essere qualche clamorosa azione per obbligare anche il Governo ad intervenire. Le ferrovie sono degli italiani, che le mantengono con le proprie tasse, e - quindi - anche dei piacentini, non certo delle Regioni. Tanto più che il federalismo ferroviario fa veramente pena. Expo 2015 a Milano non è frutto del caso, ma dell'impegno e delle risorse stanziate dai Governi che, negli ultimi anni, si sono succeduti. Piacenza - aggiunge Foti - non può continuare a restare l'ultima provincia dell'impero per l'Emilia-Romagna e la figliastra per la Lombardia. Certo, se fossimo collocati in quest'ultima Regione, il problema non sussisterebbe. Ma il fatto che non sia così non è una buona giustificazione per tenerci nell'isolamento. Di essere solo ascoltati i piacentini sono stufi: o qualcuno interviene e consente, seppure in una situazione di grave ritardo, che il collegamento veloce Piacenza-Milano sia istituito - conclude l'esponente di Fratelli d'Italia- Alleanza Nazionale - oppure dimettiamoci tutti in massa: sindaci, consiglieri comunali ed assessori. Una volta tanto, facciamo una battaglia per Piacenza a testa alta».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Foti (Fd’I-An): «Treni veloci per Milano o dimettiamoci tutti»

IlPiacenza è in caricamento