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Foti (FdI): «Regione intervenga anche sulla situazione fuori controllo dei pronto soccorso»

Interrogazione alla Giunta: «Tre-quatto ore prima di essere assistiti, (tra le 11 e le 18 la situazione più critica) e barelle con i pazienti in attesa di essere trasferiti che occupano gran parte dei corridoi»

Se la riduzione delle cosiddette liste d'attesa per accedere alle visite mediche e alle prestazioni strumentali "appare una misura non più procrastinabile, altrettanto urgente appare la necessità di un intervento significativo per alleggerire la situazione, che soprattutto nel periodo estivo rischia di deflagrare, che si registra nei pronto soccorso delle strutture ospedaliere della Regione". Lo afferma Tommaso Foti (Fdi) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere "urgenti iniziative per porre rimedio alla situazione di gravissimo disagio, non più ulteriormente sopportabile, che si verifica nei pronto soccorso". "Indipendentemente dall'ammirevole impegno della quasi totalità del personale che opera nei pronto soccorso della Regione, resta il fatto- rileva Foti- che l'attesa per i bisognosi di cure spesso supera le tre-quattro ore, le barelle con pazienti in attesa di essere trasferiti nei reparti occupano gran parte dei corridoi e, soprattutto nella fascia oraria tra le 11 e le 18, la situazione appare fuori controllo”.

«In Agosto servono piani ferie»

Secondo una tradizione consolidatasi negli anni, "ma non per questo virtuosa", si registra nel mese di agosto in molte strutture ospedaliere della Regione "una riduzione significativa delle attività (ad esempio, a Bologna, si contano circa 400 posti letto in meno)". A ciò si aggiungano "le riduzioni di attività in particolare nel dipartimento chirurgico, nei reparti di medicina, pneumologia, cardiologia, mentre alcune sale operatorie tagliano decine di ore di attività". Infine, "risultano fortemente limitate le attività dei poliambulatori". Lo scrive Tommaso Foti (Fratelli d'Italia- AN) in una interrogazione rivolta alla Giunta per sapere "se la Regione intenda, per il futuro, richiamare l'attenzione dei direttori generali delle Ausl regionali per una migliore gestione dei piani-ferie dei dipendenti che risultino rispettosi dei diritti di quest'ultimi e degli altrettanto incomparabili diritti alla piena assistenza dei malati, sempre più costretti - nel caso in esame - ad assurgere al ruolo di pazienti, e cioè di coloro che hanno pazienza". 

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