Foti: “Incomprensibile balletto di decisioni dei vertici Ausl sul trasferimento del dirigente”

“Motivazioni contraddittorie” per spiegare la retromarcia sull’assenso alla richiesta del medico

Un “incomprensibile balletto di decisioni e contro decisioni che mostrano chiaramente poche ma confuse idee da parte dell'attuale management dell'Ausl di Piacenza”. Lo afferma Tommaso Foti (Fdi-An) in un’interrogazione, dove chiede alla Giunta regionale quale opinione esprima sul ‘caso’ di un “un dirigente medico disciplina organizzazione dei servizi sanitari di base, il dr. Francesco Ripa di Meana, di ruolo presso l'azienda Ausl di Parma”, che, richiesto il trasferimento all'Ausl di Piacenza il 30 novembre 2016, ne aveva ottenuto l’assenso il primo dicembre successivo dal direttore generale dell'Asl di Piacenza. Decisione “smentita trenta giorni dopo e, per di più, -sottolinea il consigliere - con motivazioni contraddittorie, quando sarebbe bastato respingere fin dall'inizio, come avevo richiesto in una prevedente interrogazione, la richiesta del medico, per evitare situazioni che avrebbero dell'umoristico, se non fosse che l'adozione e la revoca di atti amministrativi genera comunque costi economici per l'Azienda in questione”. Foti ricorda, a questo proposito, che “l'azione dei vertici amministrativi dell'Ausl piacentina è stata fulminea”, visto che, ricevuta l'istanza di trasferimento il 30 novembre, la accoglievano il giorno seguente con atto formale”, ma altrettanto fulminea è stata la retromarcia del direttore generale della stessa Ausl che, con una delibera del 30 dicembre,  "alla luce di considerazioni successivamente svolte”, “fissava (per le vie brevi) per il 15 gennaio 2017 il termine del rientro del medico all'Ausl di Parma”, revocando quanto deciso appena un mese prima. 

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