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Tommaso Foti

Tommaso Foti

Foti lancia la proposta: un listone unico per il centrodestra

Mentre ancora si cerca una quadra sul candidato a sindaco (ma sale l'ipotesi Massimo Trespidi), da Fratelli d'Italia parte l'idea di una sola lista

L’idea l’aveva già in testa da un po’. Ma ora ha pensato di diffonderla via social agli alleati. Tommaso Foti, consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia, è convinto che con una lista unica il centrodestra potrebbe avere più chances di vittoria alle Amministrative di Piacenza. Con solo una lista in campo, un simbolo e pochi candidati, il centrodestra potrebbe essere più forte rispetto al passato. La tendenza alle Comunali di Piacenza è nota: centrosinistra e centrodestra si presentano con coalizioni eterogenee e larghe, con simboli di partito e liste civiche, per candidare più persone possibili e raccogliere più consensi. Ogni candidato, anche il più sconosciuto, è in grado di mobilitare quantomeno parenti e amici, voti utili alla causa.

Foti porta avanti però una riflessione diametralmente opposta. Al secondo turno, decisivo per le Amministrative della nostra città, tanti dei candidati che non hanno alcuna possibilità di entrare in consiglio comunale (sia in caso di vittoria che di sconfitta), non s’impegnano nella campagna elettorale per il ballottaggio. Meglio – è l’idea di Foti – puntare su una sola lista di 32 candidati e un unico simbolo per Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia, affiancata da una sola lista civica. Qua troverebbero posto i più importanti rappresentanti delle forze del centrodestra, che avrebbero – in caso di vittoria del centrodestra – quasi la certezza di entrare con un ruolo a Palazzo Mercanti. Una ventina – a spanne – sarebbero i candidati eletti per chi ottiene la maggioranza. Diversi consiglieri poi – come è noto – potrebbero essere nominati dal sindaco in giunta. Così facendo quasi tutti i 32 avrebbero chances di far parte della maggioranza e avrebbero così l’interesse a impegnarsi in campagna elettorale sia al primo come al secondo turno.

Il fenomeno dell’astensionismo dell’elettorato del centrodestra – e Foti da “navigato” protagonista della politica piacentina lo sa bene – al ballottaggio, in passato è costato molti voti nel confronto con il centrosinistra, più bravo a serrare i ranghi nei momenti decisivi. Ecco allora l’ipotesi, espressa sui social network dal consigliere comunale. «Nuovo sindaco di #Piacenza – scrive Foti sul suo profilo Facebook -. Il #PartitoDemocratico mette in fuga i suoi due candidati di punta. I #grillini sono divisi su due candidati e neppure sanno se potranno utilizzare il simbolo del Movimento. E il #centrodestra? Potrebbe dare scacco matto a tutti. Magari dando vita ad un'unica lista “Centrodestra unito”. Poi, la strada sarebbe in discesa...”. La palla passerebbe a Forza Italia e Lega Nord, ma dal Carroccio arriva già un netto rifiuto alla proposta di Foti. «A scanso di equivoci – è la risposta, sempre via social, della sezione cittadina della Lega - eventuali "listoni unici" di centro-destra per le comunali di Piacenza città di questa primavera non vedranno la presenza della Lega Nord. Il nostro simbolo, ricco di storia ed identità, sarà presente sulla scheda elettorale».

IL CANDIDATO SINDACO?

In tutto questo discorso manca però ancora il candidato a sindaco del centrodestra. Sembra tramontare l’ipotesi di Patrizia Barbieri. L'ex assessore provinciale non intende ostacolare la corsa di un altro candidato.  Negli ultimi giorni il centrodestra sta infatti vagliando con maggiore convinzione l’idea di convergere su Massimo Trespidi. L'ex presidente della Provincia ce la sta mettendo tutta per convincere i più refrattari (in particolare Forza Italia, il suo ex partito) e spuntarla nella corsa. Decisivo per la scelta ufficiale sarà un sondaggio – finanziato dai partiti – tra quattro o cinque nomi. Tra questi vi sarà sicuramente Trespidi, poi Fabio Callori (Forza Italia) e Lino Girometta (fratello della consigliere comunale di Forza Italia Maria Lucia). Solo davanti ai dati il centrodestra darà l'ufficialità. Ma intanto Trespidi sta lavorando per smussare gli angoli, e il numero dei suoi sostenitori cresce di giorno in giorno.

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