Foti lascerà il posto in Regione a Tagliaferri: il comune di San Giorgio guidato dal vicesindaco

L’elezione di Tommaso Foti libera un posto per Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna. Lo prende Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio: il comune sarà guidato per un anno dalla vicesindaco Donatella Alberoni

Foti e Tagliaferri

L’elezione di Tommaso Foti alla Camera dei Deputati per il centrodestra, provocherà un domino nella politica piacentina. Foti è consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Regione. Al termine del mandato manca ancora un anno e mezzo. Per legge deve rinunciare al seggio di Bologna, per fare ritorno a Roma (è stato parlamentare dal 1996 al 2013, per lui questo è un ritorno). Così, sempre che nel frattempo il Parlamento trovi insediamento e si riesca a mettere in piedi un Governo, gli subentrerà Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio, che si era candidato alle Regionali del 2014 ed era candidato al Senato (per Fd’I, nel listino del plurinominale) anche a queste Elezioni Politiche. Tagliaferri potrebbe così diventare consigliere regionale: sempre per incompatibilità, dovrebbe però rinunciare all’ultimo anno del suo mandato da sindaco di San Giorgio. Il comune verrà perciò retto dalla vicesindaco Donatella Alberoni, assessore servizi alla persona e alla cultura, fino alle Elezioni Comunali del 2019.

«Sono contento dei risultati conseguiti dal centrodestra - commenta lo stesso Tagliaferri - c’è stato un grande gioco di squadra, tutti hanno remato insieme. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia segnalo come il partito sia passato dai 23mila voti delle Regionali del 2014 agli 83mila di queste Politiche: siamo cresciuti veramente tanto, anche nel Piacentino. Ora m’impegnerò come consigliere regionale per non far rimpiangere Tommaso Foti, che è stato di gran lunga il miglior consigliere per l’efficacia della sua attività in minoranza. Voglio portare avanti a Bologna i temi cari: San Damiano, la tangenziale di San Polo, l’incrocio di Case Nuove e le altre istanze del territorio Piacentino». Tagliaferri tranquilizza gli abitanti di San Giorgio. «Alberoni è vicesindaco da nove anni, è la persona giusta per traghettare il comune fino alle Elezioni Comunali del 2019. Io comunque continuerò a dare una mano al comune di San Giorgio e ci sarò anche per gli altri comuni del Piacentino».

«Ringrazio tutti i piacentini – commenta Foti a caldo il voto - doppiamente ringrazio quelli che hanno votato per il centrodestra. Non lo dico con spocchia, ma si ea capito che sarebbe andata così: bastava sentire l’umore della gente, l’avevo detto che non ci saremmo limitati a vincere, ma li avremmo asfaltati (riferito al Partito Democratico, nda). C’era un trend che era difficile da fermare: così ora del Pd non c’è traccia, altro che certezza. I tanti che dicevano di “essersi fatti in quattro” per Piacenza (è lo slogan scelto dai quattro candidati dem, nda), si sono “disfatti” in otto». Foti ritorna così a Montecitorio: nel 2013 l’elezione gli sfuggì per poco. «Cinque anni fa non sono stato eletto per colpa del sistema elettorale, ma l’ho presa sportivamente e sono ripartito da zero, conquistando un seggio in Regione. Ora ho vinto alla Camera, evidentemente la mia attività suscita più consenso che dissenso, con buon pace di quelli che mi criticano sui social. Ero tranquillo sull’esito del voto Piacentino, si sentiva che sarebbe andata bene. Il vento era a nostro favore e l’abbiamo sfruttato».

Tommaso Foti è anche consigliere comunale, sempre per Fratelli d’Italia. Su questo fronte il neo parlamentare del centrodestra non scioglie la riserva. «Non ci ho né pensato - risponde Foti - né ho deciso alcunché. E se prenderò una decisione, ne parlerò prima con il partito». Nel caso Foti liberasse anche questo scranno, subentrerebbe l’avvocato Sara Soresi, prima dei non eletti alle Comunali del 2017.

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