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Fratelli d’Italia: «Opizzi ha operato bene, attacco sindacale pretestuoso e infondato»

Il partito fa quadrato intorno al suo assessore e respinge le critiche di Cgil, Cisl e Uil: «Tentativo di intimidire l’azione dell’assessore da parte loro, invadono il campo»

«Appare incredibile che, con riferimento alle competenze attribuite dalla legge ai componenti degli organi esecutivi degli enti locali, i locali rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil si ergano a fini esegeti del diritto con l’unico scopo di invadere il campo della politica ed attaccare l’assessore Opizzi». Lo scrive in una nota il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, replicando al comunicato dei sindacati in cui, trattando della pratica che interessa il luogo di culto di via Caorsana, gli stessi imputano ad Opizzi di essere intervenuta al riguardo. «Siamo pienamente solidali con l’assessore all’Urbanistica – prosegue la nota degli esponenti di FdI – che è stata oggetto di un attacco scomposto, avendo invece agito perfettamente nell’ambito dei poteri che la legge le riserva».

I rappresentanti del movimento politico di Giorgia Meloni non ci stanno: «Rimandiamo al mittente il tentativo di intimidazione condotto dalla trimurti sindacale che, evocando articoli della costituzione che nulla rilevano con l’azione amministrativa dell’assessore, vorrebbero all’evidenza conculcare il diritto di accesso agli atti che la legge riserva non solo a qualsiasi privato cittadino ma parimenti agli amministratori pubblici, e ciò al fine di potere fornire ai cittadini adeguate risposte rispetto a osservazioni e contestazioni su temi d’interesse della delega conferitale». «In questi anni, del resto, nel più assordante e penoso silenzio di Cgil, Cisl e Uil, se ne sono viste di tutti i colori: vi sono decine di atti ispettivi promossi dai più diversi gruppi consigliari a palazzo Mercanti in cui è stato chiesto ai componenti dell’esecutivo cittadino di esprimere giudizi politico-amministrativi rispetto ad atti assunti dai dirigenti dell’Ente o, peggio ancora, di intervenire sugli esiti di alcuni bandi così come espletati dai preposti uffici. Non abbiamo notizie, nei predetti casi, di prese di posizione da parte di sindacati in soccorso dei lavoratori, poiché evidentemente era prevalente l’interesse di questi ultimi al propagarsi di polemiche politiche».

«Viene poi da chiedersi quale sia il senso del comunicato delle locali sigle sindacali, in cui da un lato viene contestato ad Opizzi di volere scaricare sugli uffici comunali la responsabilità della prosecuzione della procedura edilizia in questione, dall’altro viene rivendicato il ruolo esclusivo degli uffici stessi nella pratica medesima, con una oggettiva contraddizione in termini della quale ci è chiara solo la strumentalità della critica politica». «Siamo di fronte al tentativo, retto su una pretesa difesa dei lavoratori dell’Ente locale, di limitare l’azione politica ed istituzionale dell’assessore Opizzi, alla quale esprimiamo una vicinanza fattiva ed un sostegno pieno per avere seguito l’unica rotta possibile per un amministratore serio e competente: rispetto dei principi di legalità e di economicità nell’attività amministrativa». «Del resto – concludono i componenti del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – in attesa che i sindacati trovino il loro centro di gravità permanente che non faccia loro cambiare idea sulle cose e sulla gente, vogliamo ricordare loro la celebre storia della tradizione popolare dei “pifferi di montagna”, i quali partirono per suonare e finirono suonati».

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