Gara Ausl per il Service degli esami diagnostici, Foti: «Illegittima per l'Autorità nazionale anticorruzione»

Il consigliere sollecita la Giunta a "rappresentare all'Ausl di Piacenza la propria contrarietà rispetto all'avvenuta aggiudicazione della gara nelle more della pronuncia definitiva dell'Autorità nazionale anticorruzione"

Ospedale

La Giunta “solleciti i vertici amministrativi dell’Ausl di Piacenza, a partire dal direttore generale, ad attenersi rigorosamente alla delibera 332/2016 assunta dall’Autorità nazionale anticorruzione che sancisce l’illegittimità della procedura di gara seguita, ponendo in essere quindi la procedura di autotutela anziché procedere alla stipula del contratto, la qual cosa fatalmente determinerebbe quantomeno l’avvio di un oneroso contenzioso amministrativo”. A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è Tommaso Foti (Fdi-An), intervenendo sull’assegnazione, da parte dell’Ausl di Piacenza attraverso una gara a procedura aperta, “per la fornitura di un ‘Service per la realizzazione di esami diagnostici per il laboratorio unico aziendale, per i laboratori di immunoematologia e medicina trasfusionale e allergologia dell’Ausl di Piacenza’, della durata di anni 12 anni e per una spesa complessiva di 108.131.441,98 euro”.

“Una delle società partecipanti alla procedura - specifica il consigliere - invitava, nel giugno 2015, l’Ausl di Piacenza a procedere all’annullamento, in via di autotutela, ex articolo 243-bis del Decreto legislativo 163/2006, dell’aggiudicazione provvisoria o in subordine dell’intera procedura concorsuale a evidenza pubblica (nel novembre 2015 trasmetteva una memoria aggiuntiva, sempre relativa alla gara, attraverso la quale rilevava, relativamente alla parte sulla progettazione e sulla realizzazione di opere edili e impiantistiche, la mancata richiesta ai concorrenti del possesso di una valida attestazione Soa)”. “Nell’agosto 2015- prosegue l’esponente Fdi-An- perveniva, dalla stessa società, all’Autorità nazionale anticorruzione istanza di parere per la soluzione delle controversie. Successivamente, nell’ottobre 2015, a firma del dirigente dell’Ufficio precontenzioso e affari giuridici dell’Autorità anticorruzione, la stessa Autorità invitava l’Ausl di Piacenza ‘a non porre in essere atti pregiudizievoli ai fini della risoluzione della questione, fino a definizione della stessa da parte dell'Autorità’”.

“Ignorando del tutto l’invito - sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia-An - l’Ausl approvava i verbali di gara e aggiudicava la fornitura”. Nel marzo 2016 il Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione approvava la delibera 332 nella quale, tra l’altro si legge: ‘Il Consiglio ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la lex specialis, nelle parti in cui non specifica le tipologie di lavori oggetto del contratto misto, ascrivendole a una specifica categoria e non richiede una corrispondente qualificazione Soa per l'esame dei lavori, è illegittima’”.

“La gravità dei fatti - conclude Foti - non è suscettibile d’interpretazione: a fronte del monito dell’Autorità, l’Ausl di Piacenza ha comunque deliberato l’aggiudicazione definitiva della gara”. Il consigliere sollecita quindi all’esecutivo regionale a “rappresentare all’Ausl la propria contrarietà rispetto all’avvenuta aggiudicazione della gara nelle more della pronuncia definitiva dell’Autorità nazionale anticorruzione”.

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