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Giampietro Comolli (foto Piazza)

Giampietro Comolli (foto Piazza)

Gazzola, Comolli: «Serve una visione di prospettiva sull’urbanistica»

L’intervento del consigliere comunale di “Noi per Gazzola” Giampietro Comolli

In riferimento alla recente seduta del Consilio comunale di Gazzola che al punto 2 dell’ordine del giorno iscriveva: “Regolamento Edilizio (RE) in conformità con il Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna (D.G.R. 922/2017) – ADOZIONE”, pubblichiamo la nota che segue inviata dal Giampietro Comolli, consigliere della lista civica di minoranza “Noi per Gazzola”.

«Sabato 6 febbraio alle ore 16 ricevo avviso verbale di convocazione della Commissione Urbanistica Comunale. Lunedì 8 febbraio ore 10.28 ricevo dall’ufficio tecnico del Comune ufficiale convocazione con i due documenti-regolamento per il giorno successivo ore 10.30 (solo 24 ore di tempo) oppure per mercoledì 10 febbraio stessa ora e stesso luogo. Esattamente due giorni prima del Consiglio che “dovrebbe adottare” il RE TIPO Regionale. Purtroppo non è possibile ribaltare programmi, viaggi, incontri con altre persone già programmate da settimane (il Covid insegna anche questo) nell’arco di 48 ore o di 72 compreso la domenica. Ho fatto presente subito la mia indisponibilità per quei giorni ravvicinati, avevo già dato presenza al Consiglio Comunale di venerdì pur non trovando allora la convocazione del Consiglio pubblicata sul portale del Comune. Forse per mia imbranataggine, ho dato contestuale immediata disponibilità di presenza in Commissione a partire da venerdì 12 febbraio mattina ore 8,30 per tutti i successivi 10-12 giorni 8, nessun giorno o orario escluso, visto l’importanza del punto 2) dell’ordine del giorno. Ho anche fatto presente l’importanza almeno di un “passaggio” in Commissione per prendere atto della “conformità” totale con il RE TIPO della Regione, e sottolineando che i documenti erano stati licenziati nel giugno 2017.

La convocazione della Commissione preventiva, seppur consultiva e non vincolante, è almeno un rispetto della minoranza in Consiglio comunale, una parvenza di collaborazione democratica istituzionale, una prassi consolidata almeno per poter stendere un verbale che sempre viene allegato alla delibera di Consiglio. Faccio presente che su 3 membri della Commissione, presidente e altro membro, sono di nomina della maggioranza. Preso atto che la Commissione non è stata confermata anche per impedimenti altrui, ho scritto al Sindaco esponendo quanto in premessa, chiedendo e dando per iscritto massima fiducia per l’ennesima volta, e sostenendo che almeno una Commissione “Urbanistica-territorio-ambiente” all’anno fosse il minimo sindacale di buon senso civico e politico, visto la centralità del tema edilizio in molte delibere consigliari degli ultimi 4 anni, le diverse varianti di bilancio e incarichi adottati sul tema, la necessità di un minimo confronto ufficiale del REC in vigore  in un organo previsto dal regolamento comportamentale comunale, la conformità totale-come dichiarato- fra il RE TIPO della Regione e quello riscritto e in adozione, sic et simpliciter, così la formula legale della Regione stessa.

Riporto – in stralcio minimo– quanto velocemente il Sindaco, gentilmente, e l’ufficio di Segreteria, ha riscontrato alla mia email scritta: “…Per maggior tranquillità di tutti, avendo inteso che non è stato compresa e recepita la normativa di riferimento, ho ritenuto, per massima trasparenza, in accordo con gli uffici comunali, di adottare nella prossima seduta consiliare il regolamento al fine di lasciarlo depositato per almeno trenta giorni onde consentire, ce ne fosse bisogno, di visionarlo ulteriormente, sempre ricordando che trattasi di definizioni, parametri e norme già fissate e vincolate dalla Regione, per poi approvarlo nella prossima seduta. Confermo che la Sua nota come richiesto verrà messa a verbale della seduta consiliare…”. A fronte di tale garanzia, che ringrazio, essendo poi il RE Comunale composto da più regolamenti fra cui (il terzo) quello ancora da definire fra Comune e Tecnico consulente esterno, ho partecipato al Consiglio previsto, anticipando la mia espressione di voto con la seguente dichiarazione che sintetizzo: “Accolgo disponibilità del Sindaco che il REC tipo sia depositato e pubblicato sul portale comunale per 30 giorni al fine di consentire osservazioni a tutti, che sarà mia cura fare, perché a seguito di lettura con calma dei documenti ho verificato che entro i margini consentiti ci sono delle “opzioni” di opportunità urbanistica ed edilizia per le peculiarità del territorio di Gazzola anche in attesa del terzo documento regolamentare.

Ritengo che una commissione comunale prima della adozione definitiva sia in ogni caso da convocare prima del Consiglio deliberante;  dichiaro: votazione di astensione al “recepimento” del Consiglio se non vi è nessun indice e/o parametro modificato rispetto al regolamento tipo della Regione oppure, dichiaro da subito votazione contraria e di opposizione qualora il RE predisposto dal Sindaco e Uffici sia stato modificato anche in un solo punto, non sia consentito una visione di 30 giorni almeno, non venga riconvocata per tempo la commissione comunale.

Ai gazzolesi fin d’ora do la mia disponibilità, come membro della Commissione, di valutare tutte le osservazioni che saranno poste alla attenzione della Commissione Urbanistica Comunale. Ho già ricevuto da alcuni cittadini, osservazioni intelligenti su indici-parametri, su distanze e spazi fra fabbricati vecchi e nuovi, sia in ambito urbano che in ambito rurale oppure turistico ambientale paesaggistico e fra abitazioni residenziali. Nessuna pruderie di eccesso ambientalista, ma semplicemente una visione di prospettiva, lungo periodo, rispetto dei luoghi in cui vivranno nostri figli e nipoti, come ho risposto in Consiglio comunale. Non è più possibile continuare a prevedere cave, lottizzazioni, cemento senza un piano innovativo di sostenibilità territoriale e urbanistica, costi quel che costi… per questo un REC intelligente aiuta a monitorare e controllare tutti gli interventi edilizi avvenuti o in via di attuazione sul territorio comunale. Ho quindi commentato – e chiesto al segretario comunale di verbalizzare –  che in ambiti territoriali diversi vengano previsti indici e parametri differenti in modo che attività imprenditoriali possano operare con certezza e prospettiva; rapporti/spazi/fronti/distanze fra esercizi pubblici o strade pubbliche comunali diventano oggi fattori di produttività e di valore aggiunto dei beni immobiliari dei gazzolesi; quindi da buoni amministratori e senza peccati veniali, sia maggioranza che minoranza, devono puntare  – soprattutto alla fine di un mandato e in una prossima campagna elettorale –  in modo trasparente a una “ri-organizzazione” territoriale attenta alle nuove norme di no-spreco suolo, ri-uso, rispetto ambiti forestali, siti ambientali da tutelare per legge, cambi climatici, contenimento idrico, blocco frane,  difesa e sostegno e cura e immagine delle aree e strade comunali paesaggistiche collinari che sono un pregio per tutti».      

Giampietro Comolli, consigliere comunale di minoranza di “Noi per Gazzola”

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