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Gazzola, Molinari (Pd): "Quali i criteri per confermare la tutela urbanistica?"

Interrogazione alla Giunta del consigliere del Pd: "Bisogna considerare che all'interno del perimetro del territorio urbanizzato, le aree sono tra loro omogenee dal punto di morfologico, idraulico, antropico e urbanistico"

“Quali sono gli elementi di diritto per configurare un lotto intercluso nel perimetro del territorio urbanizzato vigente alla data di entrata in vigore della legge n. 431/1985, e cioè al 6 settembre 1985?”. E ancora: “Sussistendo la condizione giuridica di area ricompresa nel perimetro del territorio urbanizzato, quali sono i criteri in base ai quali deve essere confermata la tutela, considerando che, all'interno del perimetro del territorio urbanizzato, le aree sono tra loro omogenee dal punto di morfologico, idraulico, antropico e urbanistico?”. Sono le domande poste da Gian Luigi Molinari (Pd) in una interrogazione alla Giunta relativa agli strumenti urbanistici della provincia di Piacenza, in particolare del Comune di Gazzola.

Nell’atto ispettivo, il consigliere cita fra gli altri atti la variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) della Provincia di Piacenza, che propone variante al Piano territoriale paesistico regionale (PTPR), adottata con atto del Consiglio provinciale n. 71 del 20 dicembre 2013, e con richiamo specifico all'area di variante C06; poi le disposizioni normative (art. 142, comma 2, del D.Lgs. n. 42/2004) in merito alla individuazione delle aree urbane escluse dalla tutela paesaggistica e il Piano regolatore generale del Comune di Gazzola, ora sostituito dal Piano strutturale comunale (PSC) e dal Regolamento urbanistico ed edilizio, che era stato adottato dal Consiglio comunale e approvato con atto della Giunta regionale (n. 5050 del 3 settembre 1985), quindi prima dell'entrata in vigore della legge 8 agosto 1985, n. 431.

“Tale strumento urbanistico- sottolinea Molinari- aveva proceduto a perimetrare il territorio urbanizzato, in quanto territorio urbano consolidato, anche per gli aggregati urbani situati fuori dal contesto urbano principale consolidato aventi i medesimi caratteri peculiari di quello principale. All'interno di tali perimetrazioni, su alcune porzioni di aree, la legge n. 431/1985 ha successivamente previsto il vincolo ope legis” e “tale vincolo ha interessato anche l'area C06, ora oggetto della variante al PTCP e della proposta di variante al PTPR, che era tuttavia già inclusa alla data del 6 settembre 1985 nel perimetro del territorio urbanizzato”. Infine, “il PSC, in applicazione delle disposizioni statali prima richiamate, ha confermato per tale area lo stato di fatto e giuridico derivante dalla perimetrazione come territorio urbanizzato (come già definito nel previgente PRG alla data del 6 settembre 1985), recependo comunque il sistema delle tutele del PTPR e del PTCP”. Da qui le domande poste alla Giunta.

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