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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Giardino: «Allo “Sportello Famiglie” 241mila euro solo per dare informazioni?»

Il consigliere del Misto: «Per questa attività qualunque impiegato comunale svolgere il servizio senza affidarlo all’esterno»

«Ben 241mila euro per dare informazioni?». È quello che si è chiesto Michele Giardino, consigliere comunale del Gruppo Misto ed esponente della “Buona Destra”, riferendosi alla Galleria del Sole, (presso il Centro Commerciale Farnesiana di Via Marinai d’Italia), dove è presente lo “Sportello Informa Famiglie & Bambini”.

«Come si legge nel sito questo Sportello – evidenzia Giardino - “è un punto di riferimento per le famiglie, in cui è possibile ricevere, in modo amichevole, agile e sempre aggiornato, informazioni su tutti i principali servizi, le attività e i progetti per i bambini e le loro famiglie in ambito educativo, scolastico, sanitario, sociale, del tempo libero e culturale”, nonché “chiedere informazioni e avere assistenza per alcuni contributi dedicati alle famiglie, come Assegno di Maternità, Assegno per il Nucleo Familiare Numeroso, Family Card e Voucher di sollievo per le famiglie numerose, e altre opportunità economiche, avere assistenza nella procedura per avere lo Spid”, nonché “ricevere informazioni e appuntamento sui diversi servizi del Centro per le Famiglie: Consulenza Educativa per genitori, Consulenza Legale, Mediazione Familiare per coppie separate, Consulenza e Informazione per l'Affido, corsi e gruppi per genitori, accompagnamento alla nascita e altri corsi e gruppi sulla genitorialità, corsi di massaggio infantile”».

«Lo Sportello è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12, mentre lunedì, mercoledì e giovedì è aperto anche il pomeriggio dalle 15.30 alle 18. Stiamo quindi parlando di uno sportello che eroga informazioni, fornisce assistenza e fissa appuntamenti per 25 ore a settimana. Una sorta di segreteria. Perché me ne occupo? Perché il servizio in questione viene affidato a un soggetto esterno all’ente comunale e la relativa gara d’appalto per la gestione di questo Sportello costa, al Comune di Piacenza, la bellezza di 240mila euro, oltre Iva, per due anni (circa 120mila euro più Iva all’anno). La domanda che mi sono fatto e che ieri, in Commissione Affari Sociali, ho rivolto all’assessore al Welfare Federica Sgorbati è stata: “Ma per dare informazioni, fornire assistenza e fissare appuntamenti è proprio necessario affidarsi ad una società esterna al Comune?”. La gara è stata vinta dalla Cooperativa Sociale Open Group Onlus, con sede in Via Milazzo 30 a Bologna».

«Non trattandosi di prestazioni specialistiche o ad elevata competenza, immagino non siano richiesti studi particolari o esperienze lavorative strutturate. Mi pare sia una di quelle attività che qualunque impiegato comunale possa svolgere, con un minimo di formazione e con un costante aggiornamento. E se non vi fossero risorse disponibili nell’attuale organico, la cifra che il Comune spende ogni anno per incaricare un soggetto esterno, potrebbe giustificare anche l’assunzione, con un contratto a termine e rinnovabile, di un paio di giovani che garantiscano il servizio nel nastro orario indicato. L’assessore non era preparato ad affrontare l’argomento (giustamente era fuori dall’ordine del giorno; l’ho trattato tra le varie ed eventuali), ma ha detto che le richieste allo Sportello sono aumentate in modo esponenziale con la pandemia (a maggior ragione, allora, varrebbe quanto ho sostenuto sopra) e che mi fornirà ulteriori informazioni prima possibile. Quando le riceverò, le condividerò come al solito».

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