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Gibertoni (M5s): «Indennità di rischio biologico per medici e infermieri»

Nell'interrogazione presentata la consigliera chiede anche una «maggior salvaguardia per il personale»

"Riconoscere in busta paga a tutto il personale sanitario coinvolto nella presa in carico e nella cura di persone con coronavirus una specifica indennità di rischio biologico". Questa è una della richieste di Giulia Gibertoni (M5s) contenuta in un'interrogazione rivolta all'esecutivo regionale in cui la consigliera analizza la situazione del personale sanitario, ricordando "l'immenso tributo" pagato da medici e infermieri durante le precedenti pandemie.

Per questo la pentastellata chiede anche una maggiore salvaguardia per il personale sanitario e invita la Giunta ad "attivarsi per dare a tutte le strutture sanitarie le migliori opportunità di protezione". Come? "Dotando gli operatori di dispositivi di protezione individuali di maggiore efficacia, verificando che tutti i soggetti che prestano assistenza diretta indossino guanti, camice a maniche lunghe, maschera (FFP2) e, quando il paziente non indossa una mascherina chirurgica, anche occhiali di protezione, e garantendo la pulizia e la disinfestazione delle superfici di lavoro potenzialmente contaminate".

Giulia Gibertoni propone anche "una specifica formazione per tutto il personale delle Ausl e delle Aziende ospedaliere finalizzata a conoscere e saper attuare le procedure di protezione". Inviti che la consigliera basa sull'idea che serva una "seria riflessione sul fatto che ci siano ambiti di miglioramento auspicabili e doverosi nelle politiche e nei protocolli di protezione del personale in ambito sanitario e, in particolare, in ambito ospedaliero".

Gibertoni (M5s): garantire malattia professionale a medici e personale sanitario

Garantire la malattia professionale ai medici, specie dopo le "affermazioni lette su alcuni giornali che metterebbero in dubbio le cause di alcuni contagi da coronavirus che vedrebbero il coinvolgimento di personale sanitario, nei cui confronti si sarebbe arrivato ad affermare 'che non si sa se il personale sanitario sia stato contagiato professionalmente oppure al di fuori del luogo di lavoro'". Da qui parte l'interrogazione di Giulia Gibertoni (M5s), che sottolinea come siano, questi, "giorni in cui medici, infermieri e operatori sanitari sono in prima linea nella battaglia contro il Covid-19 spesso senza o con inadeguati dispositivi di protezione individuale, necessari a non mettere a rischio la loro vita, quella dei loro familiari e quella dei loro pazienti". Secondo l'esponente M5s "per togliere ogni dubbio e dare sostegno alle attività in corso da parte del personale sanitario occorre affermare con chiarezza che per i medici e gli operatori sanitari infettati dal nuovo coronavirus va attivata la procedura per il riconoscimento della malattia professionale da parte dell’Inail". Per questo motivo Giulia Gibertoni chiede alla Giunta, "per evitare agli operatori sanitari, oltre al danno da contagio, anche la beffa di non vedersi riconosciuta la malattia professionale, se non ritenga opportuno assicurare la massima garanzia di tutele, compresa la malattia professionale, a tutti gli operatori sanitari del sistema pubblico regionale e anche ai cosiddetti medici convenzionati, quali i medici di Medicina Generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali e i medici di Continuità assistenziale; infine, se non ritenga opportuno, con gli appositi servizi dell’Ausl competente in tema di sicurezza sul lavoro, trovare tutte le soluzioni possibili affinché sia data la massima garanzia per tutto il personale contagiato".

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