Gioco d’azzardo, Coli e Farini i comuni in cui si spendono più soldi

A Coli risultano azzardati 776.901 euro (858 pro capite solo in slot machines). A Farini spesi nel 2016 826.379 euro: ovvero 688 euro per ogni abitante. Il Movimento 5 Stelle: «Segnaleremo alla Procura questi dati»

I paesi del Piacentino in cui si gioca più d'azzardo? Sono due paesi di montagna: Coli e Farini. Il Movimento 5 Stelle focalizza ancora la sua attenzione sul problema sociale del gioco. Numeri alla mano l'onorevole Maria Edera Spadoni, i consiglieri regionali Andrea Bertani e Gianluca Sassi e quelli comunali Andrea Pugni e Sergio Dagnino, segnalano l'enorme gettito di giocate nel nostro territorio. 

«Grazie alla collaborazione con l’associazione No Slot che questa estate ha avviato in tutta Italia una campagna trasversale per combattere l’azzardopatia e fare trasparenza , campagna a cui hanno aderito i consiglieri e amministratori del Movimento 5  Stelle, siamo ora in grado di rendere pubblici i dati sui Monopoli relativi a quanto è stato azzardato nei Comuni della provincia di Piacenza tra il 2015 e 2016. Un fiume di centinaia di milioni di euro dove emerge chiaramente che le ‘vincite’ in realtà sono solo una partita di giro che rientra nelle giocate, e gli incassi per lo Stato non sono che il 10% circa. Un ‘cane che si morde la coda’ quello del giocato sull’azzardo che danneggia l’economia di ogni Comune colpendo il commercio e l’indotto industriale.

Dall’analisi dei dati (che non comprendono diversi tipi di azzardo come l’online e le pericolosissime Videolottery) emergono però diverse anomalie che verranno segnalate alla Procura e all’antimafia. A Coli, paese dell’Appennino di 905 abitanti risultano azzardati 776.901 euro (858 pro capite solo in slot machines!) e solo poco più di 1.000 euro in Lotto (dato realistico). A Farini, 1.200 abitanti spesi nel 2016 826.379 euro in AWP-Slot machines una spesa pro capite di 688 euro. Decisamente troppo alta. Ora è prioritario che tutti i Comuni della provincia di Piacenza iniziando dal capoluogo si dotino di regolamenti in linea con la legge regionale e sia rispettata l’autonomia degli enti locali nel combattere questa piaga sociale prevedendo le limitazioni orari e distanze da luoghi sensibili. I regolamenti comunali prevedano nei limiti delle leggi locali anche il divieto di pubblicità su segnaletica comunale. Dopo che la legge sul divieto della pubblicità (a firma Movimento 5 Stelle-gruppo interparlamentare contro l’azzardo) è stata affossata in questa legislatura (nonostante nell’estate 2015 il Senato ne votò l’urgenza!) una legge semplice e chiara va approvata prioritarimente nella prossima legislatura. Dopo anni di vantaggi alle lobby iniziati sotto i governi Berlusconi, D’Alema (con Bersani ministro e le liberalizzazioni del settore) , Prodi (sempre Bersani ministro), Monti, Letta, Renzi e l'opera da 'giocatore di tre carte' del sottosegretario con delega all'azzardo Baretta (Pd),  è ora che “azzardopoli” veda diminuire il suo fenomeno che si dimostra deleterio per la nostra economia produttiva e per la tenuta sociale delle famiglie stesse».

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