Giornata migrante, Forza Nuova: «Welfare incapace di gestire i bisogni degli italiani»

Forza Nuova Piacenza ha diffuso una nota sull'evento che si è tenuto a palazzo Gotico in occasione della giornata del migrante e sull'intervento dell'assessore al welfare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

«In occasione della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato, tenutasi domenica 17 gennaio a palazzo Gotico - si legge in una nota di Forza Nuova Piacenza - l'assessore piacentino al welfare ha ribadito che Piacenza ha il dovere di aprire le porte ma chi arriva deve rispettare le regole. L'assessore Cugini ha sostenuto  inoltre che l'accoglienza è guardare negli occhi chi hai davanti e riconoscere prima di tutto una persona uguale a te. Perseverare nel sostenere che dobbiamo accogliere tutti, quando costoro non ospiterebbero un estraneo a casa loro neanche per qualche giorno, è diabolico».

«Affollare la città di profughi, poco importa  se clandestini o rifugiati politici - continua la nota - non significa integrazione, corrispondere poi trentacinque euro al giorno alle persone che ospiteranno un immigrato, lo è ancora meno ma solo uno sperpero di denari pubblici, atto ad alimentare i più spietati speculatori ottenendo così soldi facili dallo Stato. La posizione di Forza Nuova è stata chiara sin dal principio, diversamente da questa amministrazione comunale che non avverte nè l'allarme immigrazione, tantomeno l'emergenza sicurezza, prime preoccupazioni dei piacentini ma anche ultimi problemi nell'agenda del prefetto».

«Famiglie prigioniere di un'immigrazione selvaggia clandestina - afferma Forza Nuova Piacenza - e di clan malavitosi che si contendono il controllo del territorio. Qui le famiglie italiane vivono prigioniere di bande di immigrati che gestiscono ogni tipo di illegalità, rubano, spacciano droga e aggrediscono i cittadini che si lamentano del loro modo di comportarsi. Citiamo il quartiere Borgotrebbia dove i residenti esasperati dai continui furti si sono rivolti, a loro spese, ad un istituto privato di vigilanza per ottemperare al taglio avvenuto alle forze dell'ordine. Chi ha subito un furto o un'aggressione non può sentire lo Stato vicino, figuriamoci chiedere a loro di guardare negli occhi chi ha davanti».

«Ribadiamo altresì - conclude la nota - che il welfare stia scricchiolando da tempo, non solo per i continui tagli alle risorse, ma perchè incapace di gestire i fabbisogni degli Italiani che si trovano oggi, nel 2016, senza casa, senza lavoro e, per i pochi fortunati che un tetto ce l'hanno, con le utenze staccate in quanto morosi. Questi cittadini non possono essere accusati nè di razzismo nè di incapacità di felicità reciproca, così come ribadito dal vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio. Concludendo, lotteremo sino all'ultimo a favore della famiglia, della demografia e per il diritto della casa per tutti gli Italiani in primis. Forza Nuova non ammainerà mai la bandiera dei valori, dei principi e degli ideali per i quali vale la pena combattere fino alla fine».

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