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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Giovani Democratici a confronto sulle buone pratiche del Paesc

Tra i temi trattati, gli interventi di efficientamento sul patrimonio della pubblica amministrazione, la mitigazione del clima urbano attraverso la piantumazione di nuovi alberi, la necessità di intervenire sui veicoli comunali inquinanti, la promozione delle rinnovabili, buone pratiche di riciclo e l'eventuale creazione di piccole comunità energetiche

Si è svolto nei giorni scorsi, in modalità telematica, l'incontro promosso dai Giovani Democratici di Piacenza insieme al dipartimento ambiente della relativa federazione regionale, rivolto al Comune capoluogo e ai Comuni di provincia, per confrontarsi e condividere buone pratiche sul Paesc (ex Paes – Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile) tra amministrazioni locali insieme ai vertici di Aess Modena - associazione senza scopo di lucro che aiuta le amministrazioni nell'attuazione del Patto dei Sindaci a partire dalla pianificazione - alla presenza del direttore Andreoli e del collega Oldani. L'incontro, creato con la finalità di confrontarsi su difficoltà comuni e buone pratiche da promuovere a livello locale, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori di città e provincia. Tra i temi trattati, gli interventi di efficientamento sul patrimonio della pubblica amministrazione, la mitigazione del clima urbano attraverso la piantumazione di nuovi alberi, la necessità di intervenire sui veicoli comunali inquinanti, la promozione delle rinnovabili, buone pratiche di riciclo e l'eventuale creazione di piccole comunità energetiche. Ciascun Comune ha esposto le principali azioni adottate a beneficio anche degli altri presenti. È inoltre emerso un sentimento tra i partecipanti, ossia l'importanza di implementare anche un'azione condivisa a livello ambientale su tutto il territorio piacentino con il conseguente invito, a tutti i Comuni non ancora aderenti, di diventare firmatari del Patto dei Sindaci. Presenti - oltre ai referenti dei Giovani Democratici Piacentini, rispettivamente il segretario Andrea Capellini con Gabriele Pinto del dipartimento ambiente gd regionale e Francesco Colombi del dipartimento ambiente gd provinciale - il Comune di Piacenza con l'assessore Mancioppi e l'ing. Giacomo Cerri, il Comune di Vernasca con il sindaco Giuseppe Sidoli, il Comune di Gragnano con la Sindaca Patrizia Calza, il Comune di Castel San Giovanni con l'assessore Galli, il Comune di Rottofreno con l'assessore Gianmaria Pozzoli e Giacomo Tagliani. L'anno scorso l'organizzazione giovanile gd nazionale è stata riconosciuta ufficialmente come sostenitrice del Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC) come prima organizzazione politica in Italia ed in Europa. Dall'anno scorso, la federazione GD regionale dell'Emilia-Romagna si è posta l’obiettivo di studiare come promuovere il PAESC al 100% in Emilia-Romagna agendo nei territori, collaborando con ENEA che in qualità di ente coordinatore è il punto di riferimento a livello nazionale, con ANCI per comprendere appieno le dinamiche e le criticità e con l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (AESS), presente all'incontro, la quale ha già fornito supporto tecnico a molti comuni. «Questo primo incontro di confronto che abbiamo deciso di organizzare tra gli amministratori locali piacentini, indipendentemente dai colori politici di ciascuno, ha dimostrato come la sfida ambientale possa e debba coinvolgere tutti, per questo ringraziamo di cuore tutti gli amministratori locali che hanno deciso di partecipare per dimostrarlo e per confrontarsi e scambiarsi le buone pratiche adottate, oltre ai vertici di Aess Modena per la loro disponibilità» - afferma il Segretario Andrea Capellini. La maggioranza dei Comuni presenti alla riunione erano già aderenti al Paesc, che vede però ancora una scarsa adesione nella provincia di Piacenza rispetto ad altre province emiliano romagnole» - prosegue Gabriele Pinto. «Speriamo che questo incontro possa essere servito come inizio di una condivisione di buone pratiche sul Patto dei Sindaci a livello provinciale, e a rivolgere un invito ai Comuni piacentini non ancora firmatari, ad aderire al PAESC per portare una riduzione del 40% dei gas serra entro il 2030, anche per la nostra provincia. Rimaniamo a disposizione per organizzare future occasioni di confronto» - conclude Francesco Colombi.

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