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Sabato, 28 Maggio 2022
Giovani Democratici

«Creiamo un’agenzia territoriale per l’energia sostenibile»

Giovani Democratici: «Serve un approccio proattivo per promuovere la transizione ecologica»

La necessità della transizione verso una società più sostenibile è indubbiamente la sfida più importante dei nostri tempi. Sia dai report degli scienziati dell’Onu, sia dalle nostre esperienze personali, e sempre più quotidiane, come la devastante siccità di questo aprile, ci sottolineano l’esigenza di ridurre le emissioni dei gas serra. Inoltre, la guerra in Ucraina ci ha evidenziato le conseguenze pericolose sul piano umanitario e geopolitico della nostra dipendenza energetica da stati autocratici (di cui la Russia è solo un esempio).

«L'Unione europea ha colto la sfida ecologica lanciando il Green New Deal, un pacchetto ambizioso di politiche in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il governo italiano si sta unendo nello sforzo per l’ambiente con l’istituzione del Ministero della Transizione Ecologica, anche la stessa regione Emilia-Romagna dimostra di essere sempre più attenta su questi temi. Ora tocca anche a Piacenza» - sottolinea il segretario provinciale, Andrea Capellini a nome di tutta la Federazione giovanile.

«Serve un’agenzia che incentivi il processo di decarbonizzazione e il miglioramento dell'efficienza energetica anche sul territorio piacentino», ha dichiarato Costanza De Poli, studentessa, giovane democratica e candidata al consiglio comunale nella lista del PD a sostegno di Katia Tarasconi. «Vogliamo riprodurre il successo dell’Aess di Modena e l’Ates di Parma, entrambi esempi di agenzie energetiche locali sotto la tutela dei comuni delle rispettive province. L’agenzia piacentina, come le altre già presenti in tutt’europa, sarebbe incaricata di aiutare la pubblica amministrazione, le aziende, i consumatori e gli enti locali a realizzare progetti di decarbonizzazione, riduzione dei consumi di energia ed impiego di fonti rinnovabili. Si vede che in città e provincia ci sono moltissime realtà che vogliono fare la propria parte nel creare una società più sostenibile ma non hanno le conoscenze tecniche per individuare cosa possono fare di specifico. È proprio per questo motivo che il comune e la provincia devono mettersi avanti e creare l’agenzia energetica».

«Piacenza è una città fortemente inquinata» afferma Francesco Lo Parco, giovane ingegnere, giovane democratico e, anche lui, candidato al consiglio comunale nella lista PD. «Anche senza conoscere i dati che rivelano che la nostra è una delle città peggiori in Italia per la qualità dell’aria, è evidente a tutti i piacentini che stiamo affrontando un’emergenza inquinamento. L’Oms stima che sono 7 milioni le vittime annuali dell’inquinamento dell’aria, quanti di questi saranno i nostri concittadini? Le tecnologie per decarbonizzare ci sono, i fondi ci sono, la volontà da parte dei cittadini c’è, manca solo un coordinamento da parte delle autorità locali. La nostra proposta per un’agenzia energetica aiuterebbe i cittadini, le imprese e le altre realtà cittadine a usufruire dei bandi regionali, nazionali ed europei che in questo momento non riescono ad intercettare. Inoltre, l’agenzia offrirebbe assistenza tecnica nella realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e di progetti indirizzati ad aumentare l'efficienza energetica per enti pubblici, imprese o gruppi di cittadini. L’impresa che volesse ridurre i suoi costi energetici, la scuola che volesse riscaldare il suo palazzo più efficientemente, o il gruppo di cittadini che volessero creare una comunità energetica sostenibile per produrre l’energia verde autonomamente sono tutti esempi di realtà che potrebbero trarre vantaggio da un’agenzia territoriale per l’energia sostenibile».

La transizione ecologica è nell’interesse di tutto il nostro territorio. L'Agenzia territoriale per l’energia sostenibile potrebbe aiutarci a creare una Piacenza più sana e più verde, dove si spende meno per l’energia e il riscaldamento. Crediamo possa rappresentare una proposta pragmatica ma ambiziosa per migliorare la nostra città.

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