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I Giovani Padani in aula

I Giovani Padani in aula

Giovani Padani interrompono il consiglio sul bilancio: scoppia la rissa in aula

Una decina di esponenti dei Giovani Padani hanno interrotto la seduta del consiglio comunale, iniziata alle 16, in cui si discuteva il bilancio previsionale. In pochi minuti gli animi si sono scaldati e ne è nata una rissa con alcuni consiglieri. Sul posto la municipale

Attimi di tensione a Palazzo Mercanti verso le 19 del 16 luglio. Una decina di esponenti dei Giovani Padani hanno interrotto la seduta del consiglio comunale, iniziata alle 16, in cui si discuteva il bilancio previsionale. Una volta in aula, nello spazio dedicato alla stampa e al pubblico si sono schierati formando, con le magliette che indossavano, la scritta: «Tutti a casa". Il messaggio era rivolto a tutti i presenti: Amministrazione, maggioranza, Movimento 5 Stelle, centrodestra, "liste civiche" e perfino anche Massimo Polledri, esponente proprio della Lega Nord. "Siamo la nuova Lega di Salvini, basta anche alla Vecchia Lega", si leggeva in un volantino portato in aula.giovani padani-5

Il presidente del consiglio Claudio Ferrari ha chiesto loro di andarsene (è vietato dal regolamente mostrare o indossare simboli politici) ma i Giovani Padani in un primo momento non hanno lasciato il municipio nemmeno su richiesta della polizia municipale. E' a questo punto che gli animi si sono scaldati, mentre il presidente al microfono gridava "Andatevene, pagliacci" . Ne sarebbe nata una breve colluttazione tra i giovani e alcuni consiglieri infastiditi dalla loro presenza. In particolare il consigliere del Pd Marco Pascai avrebbe reagito peggio dei colleghi alla "visita" dei leghisti: da un diverbio si sarebbe passati alle mani. In mezzo al parapiglia è stato coinvolto anche il consigliere del Carroccio Massimo Polledri, intervenuto per fare da pacere.

Dopo qualche istante di confusione e qualche spintone gli agenti della municipale hanno riportato la calma facendo uscire gli esponenti del Carroccio. Ad accompagnarli "nell'incursione" anche il consigliere regionale Matteo Rancan e il coordinatore dei Giovani Padani, Luca Zandonella. La seduta è poi ricominciata. 

Bagarre in consiglio comunale, Lega Nord: «Dosi allontani i violenti del Pd»

«Dosi prenda provvedimenti contro chi, male interpretando il ruolo di consigliere di maggioranza, fa ricorso all’aggressività e alla violenza per soffocare il dissenso pacifico. Essere in maggioranza non significa infatti prevaricare». È l’appello che la sezione cittadina della Lega Nord rivolge al sindaco in seguito alla bagarre scoppiata durante la seduta del consiglio comunale, dove un silenzioso blitz di una quindicina di militanti del Carroccio, tra i quali anche il consigliere regionale Matteo Rancan, si è concluso con offese e spintoni.giovani padani-4

«La nostra – comunica la segreteria della Lega di Piacenza – voleva essere una tranquilla protesta attuata indossando dieci magliette diverse a comporre la scritta “Tutti a casa”. Il nostro obiettivo era puntato in primo luogo contro il Pd che sta governando la città in modo indecoroso, ma anche alla minoranza consigliare, appiattita sulle posizioni del centrosinistra e incapace di fare una dura opposizione. Ad un certo punto però alcuni esponenti democratici, probabilmente con la coda di paglia, hanno iniziato ad inveire contro di noi. La responsabilità di quanto avvenuto non può essere imputata a noi e alle nostre magliette, ma alla solita intolleranza di chi si professa democratico a parole e nei fatti dimostra di essere allergico alle divergenze d’opinione. È così  - chiarisce il Carroccio cittadino - che un esponente del Pd ha spintonato un consigliere di minoranza e in seguito non è riuscito a colpire il nostro gruppo solo grazie all’intervento di un agente della polizia municipale. L’atteggiamento più consono alle risse da bar che ad una seduta consigliare dimostrato da qualcuno merita dunque di essere sanzionato. Pertanto, il sindaco farebbe bene a suggerire ai facinorosi di rassegnare le proprie dimissioni».


 

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