Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Giovanni De Feo indagato e interdetto, otto comuni del Piacentino senza segretario comunale

Il segretario comunale di otto comuni del Piacentino Giovanni De Feo è stato coinvolto nell’indagine che ha portato all’arresto del sindaco di Polesine Zibello (Parma) Andrea Censi

Giovanni De Feo

Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello e consigliere della Provincia di Parma è stato arrestato nelle scorse ore. Le accuse nei suoi confronti sono pesantissime: corruzione, falso, truffa e peculato.  Nelle prime ore di martedì 23 ottobre i carabinieri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica nei confronti del primo cittadino della Bassa. Secondo le indagini sarebbe emerso un "pervicace sistema di gestione della cosa pubblica, assolutamente asservito agli interessi privatistici del sindaco". Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno portato avanti l'indagine nei confronti di Censi, il primo cittadino sarebbe responsabile di irregolarità rispetto ad un concorso pubblico per l'assunzione di un dirigente. Oltre a questo sarebbero anche state falsificate, sempre secondo l'accusa, alcune delibere del Comune di Polesine Zibello. Oltre a Censi sarebbe indagato anche un imprenditore agricolo: l'ipotesi di reato è sempre corruzione. La Procura della Repubblica avrebbe chiesto anche il sequestro di decine di migliaia di euro su alcuni conti tra Parma e Piacenza. Andrea Censi, esponente del Pd che si è poi candidato con varie liste civiche, è stato eletto per la prima volta a sindaco di Zibello nel 2004: nel 2009 è stato riconfermato. Nel 2014 viene nuovamente rieletto con quasi il 60% delle preferenze mentre nel giugno del 2016 viene eletto sindaco del neonato Comune di Polesine Zibello, dopo la fusione. 

Diverse le persone coinvolte nell'indagine che ha portato all'arresto del primo cittadino. Tra queste, anche una figura molto nota nel Piacentino. A Polesine-Zibello il segretario comunale è infatti Giovanni De Feo: lo stesso segretario comunale di ben otto paesi del Piacentino. De Feo, residente nel Piacentino, ricopre il medesimo incarico anche a Lugagnano, Ferriere, San Pietro in Cerro (comune prossimo al Referendum per l’incorporazione a Monticelli), Agazzano, Gazzola, Ziano, Piozzano e Castellarquato. Comuni che ora rimarranno senza una figura chiave: De Feo è stato interdetto per un anno e accusato di falso, truffa e abuso d’ufficio. A lui sono contestati alcuni rimborsi spese e irregolarità nelle delibere approvate dal Comune di Polesine-Zibello. I sindaci degli otto comuni dovranno pensare a una sostituzione. 

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