Gioventù Nazionale: «Basta chiudere gli occhi di fronte ai problemi. Gli studenti vanno tutelati»

In merito alle ultime disposizioni emanate dal governo interviene il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che denuncia come queste si ripercuotano negativamente sulla vita degli studenti

In merito alle ultime disposizioni emanate dal governo interviene Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che denuncia come queste si ripercuotano negativamente sulla vita degli studenti.

«Da tempo ormai sappiamo che parte dei contagi avviene a seguito di assembramenti legati alle carenze del trasporto pubblico; un problema che nei mesi estivi il Governo ha completamente ignorato e di cui non troviamo nemmeno un accenno nell’ultimo Decreto del Presidente Conte. A rimetterci sono ancora una volta gli studenti che, per colpa dell’inconcludenza della Ministra De Micheli, si trovano costretti a seguire il 75% delle lezioni da remoto, cosa che non consente una qualità della didattica pari a quella in presenza e che comporta diversi disagi. Ci si è forse dimenticati del fatto che non tutti godono di una stabile connessione internet o che sono più di 800 mila gli studenti in Italia frequentanti istituti tecnici e professionali (più di 4mila nella sola provincia di Piacenza) le cui attività spesso sono laboratoriali e pratiche e pertanto incompatibili con la didattica a distanza?»– afferma Luca Corbellini, presidente provinciale di Gioventù Nazionale. «Da tempo abbiamo chiesto, anche attraverso l’attività dei parlamentari e dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che Governo e Regione avviassero una seria collaborazione con il mondo del trasporto privato affinché i mezzi di molte agenzie, ora lasciati a riposo, potessero essere messi a disposizione dei cittadini garantendo così un maggior numero di corse al mattino e al pomeriggio; cosa che avrebbe consentito di diminuire le possibilità di assembramento e di conseguenza il rischio di contagio. Tuttavia, salvo alcuni interventi sporadici e non risolutivi, anziché prendere seriamente in considerazione questa proposta, si è preferito tentare di aggirare il problema dichiarando “congiunti” i ragazzi della stessa classe e ipotizzando di tenere aperti i finestrini dei bus anche d’inverno. I risultati si vedono e dimostrano, ancora una volta, che Governo e Regione sono completamente scollegati dalla realtà e dalle esigenze dei cittadini, giovani in primis».

Il rappresentante del movimento giovanile di Fratelli d’Italia interviene anche sul tema dei rimborsi degli abbonamenti al trasporto pubblico ferroviario e dei titoli di viaggio rimasti inutilizzati a causa del lockdown: «Il Decreto Rilancio aveva previsto come termine massimo per l’invio del voucher di rimborso 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. Peccato che per diversi studenti i 30 giorni dalla richiesta siano passati, ma del rimborso non si sia vista nemmeno l’ombra. Evidentemente chi di dovere ha fatto male i conti, tanto che è apparsa una comunicazione sul sito di Trenitalia in cui si informa che i tempi per l’esame delle richieste di rimborso dei titoli di viaggio potrebbero allungarsi fino a 90 giorni, con il risultato che a rimetterci, ancora una volta, sono gli utenti del servizio. Per questo chiediamo un intervento della Regione, in quanto ente competente, affinché si accelerino i tempi per l’esame delle istanze e per l’erogazione dei rimborsi. Gli studenti e le loro famiglie, in questi mesi, hanno già fatto abbastanza sacrifici, ora si lavori per loro».

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