Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Ottone

Girometta: «Sul caso Saman silenzio totale a Piacenza da parte delle femministe»

Il vicesindaco di Ottone ed ex presidente della commissione delle elette: «Dove sono finite le donne, ex amministratrici, che non perdevano occasione per esternare contro le prevaricazioni e la violenza fisica e verbale verso il genere femminile?»

Maria Lucia Girometta

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Maria Lucia Girometta, ex presidente della commissione delle elette e oggi vicesindaco di Ottone, sul caso di Saman Abbas, la giovane ragazza reggiana, di origine pakistana, ammazzata dalla famiglia per non aver voluto accettare un matrimonio combinato. 

«Dal terribile fatto della povera Saman mi sorgono spontanee varie domande. Perché l’impegno di una certa parte politica, di solito sempre in prima linea nei talk show e sui giornali a difendere le donne vittime di soprusi, si è esaurita (tranne in pochissime realtà) quasi unicamente nella presentazione alla Camera di una interrogazione al Ministro degli Esteri?

È innegabile che il destino di Saman non ha destato grande interesse tra coloro che si indignano spesso per fatti meno gravi!

Dove sono i buonisti, le femministe e i radical chic davanti l'ennesimo caso di violenza, in particolare su una donna?

È mai possibile che desti meno interesse questa grave vicenda di quella di qualche aspirante attrice molestata da registi o produttori, fatti comunque altrettanto gravi?

Perché c’è chi difende le donne che vogliono portare il velo e non le donne, come Saman, che decidono di non metterlo?

Anche a Piacenza silenzio totale. Dove sono finite le donne, ex amministratrici, che non perdevano occasione per esternare contro le prevaricazioni e la violenza fisica e verbale verso il genere femminile? Probabilmente dietro a questo silenzio si cela l’intenzione di sminuire quale sia il contesto culturale e religioso da cui si è originata questa tragedia. Non si tratta solo di femminicidio ma di un omicidio dettato da un fondamentalismo che non può essere sottaciuto. Mi permetto di esternare queste considerazioni perché in qualità di Presidente della “Commissione delle Elette” per circa quindici anni, ho lottato tanto per ottenere risultati e conquiste per diseguaglianze di ogni tipo, al di là di qualsiasi colorazione partitica o religiosa. Forse la “politica” è un’altra cosa».

Maria Lucia Girometta, vicesindaco di Ottone

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