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«Gli elettori della Lega vogliono che corra da sola»

L’intervento di Vincenzo Zanelletti, ex Lega Nord

«“C’è chi dice no!” canta Vasco Rossi – afferma in un intervento Vincenzo Zanelletti, uscito dalla Lega Nord insieme ad altri di recente - e se la canta da solo, mentre ultimamente pare che, in politica, a cantare si debba essere in gruppo per rafforzare chissà quale azione. Lega Nord, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale (partito che ha bisogno di due nomi per fare una percentuale decente) e Forza Italia si sono alleati sotto il segno del NO, mentre il NO dei Cinque Stelle pare sia “diverso”, forse più vicino al NO “bersaniano” , insomma un NO rossiccio con cui è meglio non averci a che fare. La triade del centro destra pare invece intenzionata al risparmio, sia di mezzi come di personale, tanto che con un unico banchetto si esporranno tre bandiere, si farà un unico volantino, si parlerà la stessa lingua, si avrà una sola idea e si regaleranno accendini con tre buchi per cui il tifoso di un partito accenderà dalla parte che gli piace. Abbiamo visto la bella foto stampata sul giornale e siccome siamo in un momento di congiuntura per cui, in gruppo si risparmia, proponiamo di usare la stessa fotografia anche per la campagna elettorale di questa primavera capito che i tre schieramenti ci hanno mandato il messaggio. Politicamente ci ha sempre fatto sorridere l’dea di un’alleanza fra chi da sempre urla “Padania Libera” e poi va a braccetto con altri schieramenti che nel loro simbolo esprimono i termini “nazionale o Italia o fratelli d’Italia”, costoro possono inventarsi di tutto, ma non si aspettino che noi la beviamo come non la bevono le centinaia di persone che ai banchetti della Lega  hanno espresso parere negativo per un voto al movimento di Salvini se in compagnia di altri e “soliti” schieramenti. Pare strano che in Lega si sia ignorata l’intenzione degli elettori, parecchio spaventati  da quella possibilità e quindi seriamente intenzionati a non votare Lega, naturalmente “Nord”. Noi immaginiamo i banchetti dove la gente assisterà ai battibecchi fra nordisti e  nazionalisti per cui rientrerà a casa ancor più in stato confusionale di quando era uscita. Facile scampagnata per il movimento di Grillo che sempre più dimostra coerenza portando avanti progetti solo suoi, senza coinvolgere chicchessia. La dimostrazione è che per il NO, Grillo, non ha partecipato a qualsivoglia foto e pare che questo modo di fare politica stia dando notevoli frutti».

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