Gloria Zanardi: riflessioni sul riordino istituzionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Serve un po' di chiarezza. Prima la legge Delrio: doveva riformare l'assetto delle province ma, al contrario, ha generato solo l'instabilità dell'ente e la confusione nei cittadini, e non solo (ricordo l'intervento del vice sindaco di Parma in occasione di un evento del festival del diritto quando faceva riferimento al tempo precedente alla chiusura delle province - informiamola che, seppur con tante difficoltà, esistono ancora). 

Poi, l'ipotesi area vasta: forse un'unione Piacenza Parma, ma perché no anche Reggio Emilia, meglio Cremona e/o Lodi.  Nel frattempo altri proponevano il referendum per cambiare addirittura regione. 

Oggi domina la questione della razionalizzazione delle Prefetture. Quella di Piacenza, ormai data per accorpata ad altre, sembra, dalle ultime notizie, essere salva. Passo indietro del governo. Come non detto; però si pensa anche ad una riunione di funzioni con la Questura. In un momento storico di crisi e sfiducia nelle istituzioni, ritengo che siano necessarie maggiori certezze.

Comprendo, da amministratore locale e provinciale, che sia tutto in fieri e che dobbiamo fare quotidianamente i conti con i cambiamenti e, soprattutto, siamo noi i primi a doverli giustificare ai nostri cittadini. Tuttavia mi aspetto da coloro che sono al governo, e che hanno in mano tutta la partita, maggiore chiarezza.  Le evoluzioni sono inevitabili ma gli spot, i dietro front e le proposte strumentali del momento generano solo maggiore insicurezza nei cittadini.  Se é vero che "del domani non c'è certezza", da amministratore locale e cittadina mi aspetto però certezze da coloro che il nostro futuro dovrebbero garantire. 

Gloria Zanardi 

Cons. Provinciale Piacenza 


 

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