Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

«Goffo il tentativo del Pd di attribuirsi il merito del bando “Qualità dell’Abitare”»

Il centrodestra interviene dopo la notizia dei tre progetti finanziati da Roma: «Dall’Amministrazione un’altra lezione alle parole a vanvera del Pd»

«Progetti ambiziosi e qualità progettuale: il finanziamento di 28 milioni ottenuto dal Comune di Piacenza sul piano Qualità dell’Abitare premia una volta di più la concreta capacità di visione della città del futuro dell’Amministrazione Barbieri e zittisce le parole a vanvera del PD. Anzi, dovrebbe zittirle, perché è quasi commovente il patetico tentativo del Partito Democratico, per bocca in primis del suo segretario provinciale, di intestarsi meriti che sono invece ascrivibili in modo chiaro ed evidente all’Amministrazione Barbieri che, insieme ai tecnici comunali e ai partner privati, ha pensato, progettato e presentato i 3 progetti di rigenerazione urbana che sono stati ammessi a finanziamento dal Ministero». I capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale, Giancarlo Migli (Fratelli d'Italia), Carlo Segalini (Lega), Francesco Rabboni (Forza Italia) e Antonio Levoni (Liberali), oltre ai consiglieri del gruppo misto Mauro Saccardi, Sergio Pecorara e Michele Giardino, plaudono così all'inserimento dei 3 progetti del Comune di Piacenza tra quelli finanziabili dal Ministero, stigmatizzando al contempo la presa di posizione del segretario del Pd Silvio Bisotti che in un comunicato ha provato a «rivendicare goffamente alla sua parte politica il merito di tale finanziamento».

«E fa rabbia, invero – aggiungono – che si voglia anche in questa circostanza prendere in giro i cittadini solo per propaganda politica, quando le carte sono chiare e raccontano non solo i meriti del centrodestra e dell’Amministrazione, ma anche le critiche e la diffidenza con cui i consiglieri comunali del Pd accolsero dall’assessore Opizzi sia la notizia della vittoria del bando da 495mila euro per la progettazione definitivo-esecutiva del complesso architettonico della Cascina San Savino, sia la notizia della presentazione dei progetti al bando Qualità dell’Abitare».

«Carte alla mano – sottolineano i consiglieri entrando proprio nello specifico del tema Cascina San Savino – ricordiamo bene come i consiglieri del Pd, sia tramite comunicato sia tramite interrogazione, chiedevano con quali soldi di sarebbe finanziato il progetto “onde evitare – dicevano - un’ulteriore progettazione fine a se stessa, questa volta non gratuita ma con oneri rilevanti, 550mila euro, da parte della Stato e in parte a carico del Comune”. E ugualmente ricordiamo come, nella seduta del Consiglio comunale di aprile, quando si discuteva quell’interrogazione, alla notizia della partecipazione al bando PinQua il capogruppo del Pd con sufficienza e supponenza dichiarasse: “Quindi per semplificare molto a prova di cittadino poco competente quale io ammetto di essere, abbiamo ottenuto i soldi per la progettazione mentre stiamo partecipando ad un bando per vedere se otterremo i soldi per farla quella cosa lì e se nel caso non otterremo i soldi per fare quella cosa lì sulla quale invece abbiamo ottenuto i soldi per fare la progettazione allora vedremo il da farsi, magari si possono fare della altre cosine magari coinvolgendo il privato concedendo…è un po' fumosa come ricostruzione, adesso va bene tutto per l’amor di Dio, dopo 4 anni va bene tutto ma è un po’ fumosa come ricostruzione”».

«Chiara in realtà era allora come oggi, almeno per chi osserva senza i pregiudizi di parte  – continuano gli esponenti del centrodestra – la volontà dell’Amministrazione, premiata dai finanziamenti del Ministero, così come i progetti e la visione sullo sviluppo della città: su Cascina San Savino, come sulla Farnesiana e sull’ex Manifattura Tabacchi, dove si deve all’iniziativa dell’Amministrazione Barbieri la proposta di rifunzionalizzazione di alcuni edifici del progetto in corso di realizzazione da parte di Proelios, per realizzarvi una scuola media e una palestra al servizio in primis dei cittadini del quartiere Infrangibile, oltre che ad intervenire con sgravi sulle locazioni a lungo termine e con la previsione di alloggi condivisi per studenti e anziani. Sono, queste, risposte a necessità emerse nella fase pandemica e post-pandemica, tanto che l’originario fondo PinQua da 400 milioni è stato pesantemente integrato con altri 2,8 miliardi di euro da uno specifico Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)».

«Spiace che a quella che dovrebbe essere una comune soddisfazione di fronte a una notizia importante per Piacenza nel concreto recupero funzionale e nella rigenerazione di 3 aree strategiche della città – concludono - gli esponenti del Pd preferiscano il goffo tentativo, dopo aver cercato di speronarle, di salire a bordo di navi guidate con successo da altri: ma ancora una volta sono annegati nel mare delle loro menzogne».

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