Gossolengo, Foti: "Palleggio di responsabilità sui contributi per le piogge del 2009 e del 2011"

Due le interrogazioni presentate alla Giunta dal consigliere. Sugli eventi del 2009: "Qual è l'entità dei contributi erogati, come è stata eseguita la ripartizione dei fondi e quali sono stati i beneficiari (relativamente agli eventi del 2009)?". E su quelli del 2011: "Quali sono le ragioni del mancato rimborso agli operatori degli esercizi commerciali per i danni patiti"

“Qual è l’entità dei contributi erogati, in ragione dell’evento calamitoso dell’aprile 2009, al Comune di Gossolengo, come è stata eseguita la ripartizione dei fondi e quali sono stati i beneficiari (soggetti privati e attività produttive)?”. Inoltre, relativamente al nubifragio che nel giugno 2011 ha provocava l’allegamento di diverse abitazioni e delle attività commerciali in tutta la zona di Piacenza e, in particolare, in località Settima di Gossolengo, “quali sono le ragioni del mancato rimborso agli operatori degli esercizi commerciali per i danni patiti?”. A chiederlo, attraverso due interrogazioni rivolte alla Giunta, è Tommaso Foti (Fdi-An).

Relativamente alle avversità atmosferiche dell’aprile 2009, specifica il consigliere nel primo atto ispettivo, “gli interessati, in possesso dei requisiti, dovevano presentare domanda su appositi moduli di contributo entro il 17 luglio 2010 e così ha fatto il titolare di un mobilificio, ma a distanza di sei anni nessuna comunicazione al riguardo è mai stata resa al richiedente”.

Mentre, specificatamente agli eventi atmosferici del giugno 2011, di cui tratta la seconda interrogazione, sottolinea l'esponente Fdi-An, “si è verificato l’allagamento di alcune attività commerciali, per la tracimazione di un canale, causa la totale assenza dell’ordinaria manutenzione”. Nei giorni successivi, rimarca Foti, “iniziava un tanto deprecabile quanto offensivo, almeno nei confronti dei danneggiati, ‘palleggio’ in ordine alle responsabilità per i danni provocati dall’omessa manutenzione dei canali e, quindi, per il risarcimento degli stessi”.

“Lo stato dei luoghi e nello specifico dei canali della zona- conclude il consigliere- è a tutt’oggi in condizione di grave e pericoloso degrado, in ragione di una sistematica omessa manutenzione”.

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