«Grazie agli addetti dei trasporti e della logistica che hanno lavorato con coraggio in piena emergenza»

Anche il ministro per le Infrastrutture e Trasporti nell'incontro piacentino del premier Giuseppe Conte in prefettura

Il ministro Paola De Micheli

«Abbiamo deciso di programmare la fase due dentro una dimensione che fosse il più sicura possibile e protetta perché le persone che possano ritronare gradualmente a lavorare e a vivere consapevoli che non sarà come prima. Qui a Piacenza siamo stati colpiti anche personalmente. Tutti abbiamo perso qualcuno che conoscevano o un parente ma il Governo c'è sempre stato. Abbiamo scelto un silenzio operoso e abbiamo deciso di venire oggi per non disturbare tutte le persone che lavoravano. Su Piacenza il Governo ha fatto importanti investimenti e ha cercato di sare subito risposte alle richieste del territorio». Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, al termine dell'incontro con il premier Giuseppe Conte in Prefettura. 

«Non siamo fuori dalla situazione di contagio - prosegue - quindi rimane questa grande consapevolezza,  e proprio questa muove la nostra prudenza e la nostra cautela ma anche la nostra determinazione per consentire alle persone di tornare a lavorare nel massimo della sicurezza. Ho sottoscritto insieme alle parti sociali il protocollo per i cantieri e lo abbiamo fatto nel pieno della crisi riuscendo a tenerne aperti più di cento, come quello per la ricostruzione del ponte di Genova».

«Abbiamo - continua - anche sottocritto il protocollo per la sicurezza dei luoghi di lavoro dei trasporti e nella logistica che a Piacenza è fondamentale perché in piena emergenza non si fermasse la filiera di farmaci e alimentari. Grazie a tutti questi lavoratori che si sono fidati delle nostre prescrizioni  e hanno lavorato con coraggio». «Voglio anche ringraziare - dice - la sanità piacentina e quella emiliano-romagnola: a loro va la mia e nostra immensa gratitudine. La cosa più importante che è emersa clamorosamente è l'estrema professionalità di chi lavora nella sanità piacentina: siamo stati capaci di create modelli organizzativi e sperimentazioni copiati in tutta Italia e nel mondo». «Dobbiamo andare avanti - ha concluso - e costruire anche la fase dopo quella del 4 maggio. Il controllo dovrà essere costante e quotidiano proprio perché se le cose vanno bene ci saranno più possibilità ma se invece dovesse andare male saremo in grado di agire nell'immediato per proteggere tutti. Insieme a Bonaccini, abbiamo progettato un piano straordinario per la sanità piacentina oltre che per gli investimenti pubblici».

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