«Hanno tutto ma delinquono mentre attendono lo status di rifugiati»

Il sindaco di Caorso Roberta Battaglia commenta l'arresto dei carabinieri di un giovane gambiano richiedente asilo che spacciava a Piacenza e che è ospitato a Muradolo: «La struttura va chiusa»

Il sindaco Roberta Battaglia

«In riferimento all'arresto per spaccio alla stazione di Piacenza di un richiedente asilo, ospitato nella struttura di Muradolo, in un'abitazione privata, gestita dalla cooperativa Confini azzurri, mi sento di intervenire, poiché la misura è colma», scrive il sindaco di Caorso, Roberta Battaglia che commenta l'arresto dei carabinieri di un giovane gambiano. «Già il nostro Comune - dichiara - aveva lamentato la non corretta abitabilità dei locali per un numero così consistente di persone ed alcuni disturbi alla quiete pubblica, che in seguito agli interventi dei carabinieri e della nostra polizia municipale sono stati contenuti. Ora questo arresto, che non è il primo, legato a profughi presenti nel nostro comune, ci fa preoccupare sulla gestione di queste strutture e sui reali bisogni di queste persone, che hanno a loro disposizione tutto ciò che serve per la sussistenza: un alloggio, cibo, abiti, ma delinquono, mentre stanno attendendo, a nostre spese, d'ottenere lo status di rifugiati, che mi auguro gli venga negato con successivo allontanamento». «La mia richiesta - conclude - è quella che tale struttura sia chiusa con successivo allontanamento di tutti gli ospiti, oltre che per la situazione degli immobili per grave non ottemperanza dei controlli, due ospiti sono anche recentemente scappati e non se ne ha più traccia ed ora averne un altro magari agli arresti domiciliari non ci rende sicuramente tranquilli».

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