I 5 Stelle: «L’avvio della campagna elettorale di Bonaccini ci costa 450mila euro»

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, svela i dettagli di un bando con cui la Regione ha affidato ad una società esterna l’ideazione e la programmazione della nuova campagna di comunicazione della Giunta: spot tv, pubblicità sui bus e post sponsorizzati

Stefano Bonaccini. Sotto, la grillina Silvia Piccinini

«Duecentomila euro per l’ideazione di almeno due campagne pubblicitarie, cinquantamila euro per diffondere sui social network video e contenuti sponsorizzati, altri duecentomila spesi in spot in tv, manifesti sugli autobus e banner pubblicitari su giornali e siti internet: in tutto fanno 450mila euro di soldi pubblici che Bonaccini ha deciso di spendere per dare una svolta alla comunicazione della sua Giunta, guarda caso a meno di un anno dalle prossime elezioni regionali». A rivelarlo è Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che con una serie di accessi agli atti è riuscita ad ottenere i dettagli sulla “procedura negoziata” che nei mesi scorsi la Regione ha messo in piedi per l’affidamento di "servizi di supporto alla progettazione, sviluppo e monitoraggio della strategia di comunicazione istituzionale della Regione Emilia-Romagna”.

Un "bando" da 200mila euro che, oltre a prevedere l’ideazione di una campagna comunicativa su due temi specifici (reddito di solidarietà e abolizione superticket) stanzia anche un budget di 50mila da spendere sui principali social network per sponsorizzare diversi contenuti. Silvia Piccinini-2«Fino ad oggi la Giunta ha speso in pubblicità sugli autobus, in tv e in radio 197mila euro: 108mila per i superticket e 89mila per il reddito di solidarietà. Soldi che, sommati a quelli previsti dal bando, fanno la bellezza di 450mila euro e che a nostro avviso servono per dare il via alla propaganda elettorale di Bonaccini in vista delle prossime elezioni regionali. Anche perché questo denaro è stato speso per pubblicizzare provvedimenti ormai superati come il Res, o che non necessitano di nessuna attivazione da parte dei cittadini, come appunto l’eliminazione del superticket».

«Un’impressione – continua la consigliera pentastellata - che assume i contorni della certezza scorrendo il capitolato al centro della procedura scelta dalla Regione e che chiede alla società di comunicazione vincitrice (la modenese Tracce, da sempre partner di mille campagne comunicative delle amministrazioni targate PD) anche il supporto per ulteriori messaggi ad hoc che saranno richiesti dalla Giunta da qui fino alla fine della legislatura: si va dal Patto per il lavoro alla richiesta di autonomia al Governo, passando per il record di turisti in Emilia-Romagna, l’arrivo del centro meteo europeo a Bologna, i nuovi treni per i pendolari e altro ancora».

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«Tutti temi che di certo non sono una novità ma che, anzi, fanno riferimento a provvedimenti della Giunta vecchi di anni ma che, guarda caso, Bonaccini sente l’esigenza di comunicare con maggiore efficacia soltanto a poco meno di un anno dalle elezioni. Come se la Regione non avesse già a disposizione tutti i mezzi per farlo in totale autonomia visto che ogni anno spende per l’Agenzia di comunicazione della Giunta qualcosa come più di due milioni di euro, cifra che sale a 10 milioni se si considera tutta la legislatura - aggiunge Silvia Piccinini - Possibile che tra tutte le professionalità presenti all’interno dell’Agenzia, e che paghiamo profumatamente, non ci sia nessuno capace di raccontare gli interventi fatti sulle liste di attesa o gli improbabili risultati del Piano aria? La verità è che a nostro avviso questo bando è l’escamotage utilizzato da Bonaccini per farsi ideare, e pagare con soldi pubblici, quella che nei fatti sarà la propaganda a supporto della sua prossima campagna elettorale. Un aspetto che a questo punto sottoporremo alla Corte dei Conti».

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