«I cittadini liberi di ripulire l’area, ma l’ex biglietteria verrà demolita»

Piazza Cittadella, dopo l’iniziativa di un gruppo di cittadini che sta sistemando l’ex autostazione, arriva il chiarimento del sindaco Barbieri: «Nessuna contraddizione, ben venga la pulizia da parte dei cittadini. Non si conosce ancora la data della demolizione»

Nella mattina del 13 settembre un gruppo di volontari del comitato di piazza Cittadella, “armati” di ramazze e pennelli, ha dato una sistemata all’immobile dell’ex autostazione e biglietteria degli autobus. L’iniziativa spontanea (che si ripeterà anche nella mattinata del 14 settembre), concordata con il Comune, se da un lato ha dimostrato la generosità di alcuni cittadini, dall’altro ha mandato in confusione la politica piacentina. Il capogruppo di “Liberi” Massimo Trespidi ha infatti ricordato l’iter del percorso di riqualificazione di piazza Cittadella. Soltanto a luglio l’assessore ai lavori pubblici Marco Tassi aveva ricordato che in autunno sarebbe partito il cantiere di quell’area, che prevede la demolizione dell’immobile in questione, ovvero l’ex biglietteria.

«Ho appreso che un gruppo di cittadini – ha preso la parola Trespidi durante il Consiglio comunale del 13 settembre - vogliono abbellire la stazione dei bus di piazza Cittadella. Al di là dell’iniziativa meritoria di questi piacentini, mi ha lasciato sorpreso l’iniziativa, perché il cantiere della piazza doveva partire in autunno, in ottobre e novembre, per voce dell’assessore Marco Tassi. Delle due, l’una: o i cittadini non sono a conoscenza delle intenzioni dell’Amministrazione comunale e stanno facendo un’operazione totalmente inutile, visto che l’immobile verrà abbattuto. Oppure non verrà demolito. Qual è la posizione dell’Amministrazione su questa iniziativa? Perché mi pare che abbia dato il suo assenso. È necessario non creare illusioni alla cittadinanza».

«Questa Amministrazione – è intervenuto il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri – non è mai stata entusiasta del progetto di riqualificazione, che però doveva andare avanti per colpa di un contratto già stipulato. La pratica è una di quelle portate comunque avanti dalla Giunta “per senso di responsabilità”, per non incappare nella penale nei confronti del Comune. I cittadini conoscono la sorte dell’immobile, ma volevano comunque fare pulizia nell’area, anche perché non si conosce a oggi la data di demolizione. Noi siamo stati chiari, l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi a luglio ha ricordato che l’immobile verrà demolito. Se qualcuno però come cittadinanza attiva intende fare un po’ di pulizia rispettando le procedure, può farlo. Non c’è contraddizione in questo, però se poi qualcuno vuol far confusione nella cittadinanza…Si sappia che il percorso verso il cantiere e la demolizione dell’immobile va comunque avanti».

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