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I Liberali: «Il cambio alla presidenza del Consiglio sia l’occasione per un rilancio»

L'associazione: «Serve un segno di svolta, che caratterizzi un’Amministrazione che non può continuare ad essere, nei propositi, uguale a tutte le precedenti di diversa area»

Sul “caso Caruso” i Liberali Piacentini non hanno in questi giorni fatto alcun commento. «Il rispetto delle persone – ora prende la parola l’associazione rappresentata a Palazzo Mercanti da Antonio Levoni e Gian Paolo Ultori - (tanto più in attesa di giudizio) è un presupposto dello Stato di diritto liberale. Al proposito, giochi di parole sulle persone sono comunque intollerabili. Piuttosto, a parere dei Liberali, la sostituzione del presidente del Consiglio (che le leggi prevedono avvenga comunque, e subito) deve essere per la maggioranza un’occasione da cogliere per prendere le misure necessarie ad un rilancio dell’azione amministrativa, eliminando sbavature ed insufficienze, che possono essere superate solo se la Giunta recupererà il rapporto con le forze politiche che l’hanno finora sostenuta. Le reazioni isteriche che hanno accompagnato osservazioni critiche dei Liberali non rientrano nei canoni né della democrazia rappresentativa né della buona amministrazione (la vendita/svendita delle quote Iren – nonostante anche quanto detto da fonte autorevole, e solo per fare un esempio – non è mai stata decisa coralmente, neanche indirettamente prima della presa di posizione dei Liberali)».

«Altrettanto, occorre decidere coralmente il rapporto coi dirigenti e la segreteria comunale, recuperando risorse (come dal doppione per i Teatri inventato dalla sinistra) da destinare non totalmente a mirabolanti lavori pubblici alla vigilia delle elezioni (come hanno sempre fatto altre maggioranze) ma, piuttosto, a dare un segnale nuovo per il recupero delle attività imprenditoriali, di varia natura, soffocate dalla pressione fiscale anche locale ed il ristoro delle persone singolarmente, altrettanto colpite dalla pressione fiscale. Una nuova politica di bilancio, urge ed è indispensabile. In sostanza, occorre – a parere dei Liberali – un segno di svolta, che caratterizzi un’amministrazione che non può continuare ad essere, nei propositi, uguale a tutte le precedenti di diversa area. Per il che, i Liberali assumeranno le iniziative necessarie, che sottoporranno al sindaco e alle altre forze politiche».

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