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«I presidi non possono parlare a nome dei docenti»

Ripartenza delle scuole superiori, Gilda: «I dirigenti scolastici non hanno ricevuto alcuna delega per parlare a nome delle rappresentanze dei docenti»

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza a proposito di consessi di vario tipo che sono avvenuti o dovrebbero avvenire nelle prossime ore, relativi al ritorno in presenza degli studenti delle scuole del 2° grado d’istruzione, comunica che gli appartenenti alla categoria dei dirigenti scolastici non hanno ricevuto alcuna delega a parlare a nome dei docenti e degli altri operatori della Scuola Statale.

«I dirigenti delle scuole sono solo una categoria numericamente assai minoritaria del settore. A tal fine è opportuno chiarire che nessuna delle Istituzioni coinvolte nella ripartenza delle scuole ha ritenuto opportuno consultare i legittimi rappresentanti dei docenti. Stando alle regole vigenti la rappresentanza collettiva degli insegnanti e del restante personale scolastico Statale spetta a sei organizzazioni, tra cui anche la Federazione Gilda Unams, che hanno democraticamente raggiunto il quorum previsto dalle norme, un dato facilmente riscontrabile presso l’Aran, l’ente governativo a ciò deputato».

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, precisa: «Ci riserviamo le più opportune iniziative legali nei confronti di singoli o di gruppi che dovessero esprimersi parlando a nome del corpo docente, speriamo ciò non si renda necessario  - continua – i vertici locali dei partiti politici dell’attuale maggioranza governativa si ricordino che la scuola la fanno gli insegnanti, una categoria composta da migliaia di cittadini - elettori del nostro territorio che ancora una volta si vuole mortificare escludendola».

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