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Venerdì, 1 Marzo 2024
Confezionato un opuscolo

I primi 5 anni del Comune Alta Val Tidone: «Duro lavoro e grande impegno per il territorio»

Corredato da foto, schede e tabelle riassuntive, l’opuscolo si suddivide in sette aree di intervento di seguito alla lettera introduttiva del sindaco e alla descrizione della macchina amministrativa: «Lavoriamo per un futuro migliore che parta dalle nostre radici»

«Quarantotto pagine fitte di dati, immagini, risultati raggiunti, realizzati, ma soprattutto la plastica fotografia di un duro lavoro e di un grande impegno al servizio della comunità dell'Alta Val Tidone, proprio in un momento storico forse tra i più complessi e drammatici tra pandemia e crisi economica, ma che ci ha permesso di riscoprire ancora di più i nostri valori più profondi, la nostra identità, lo spirito dello stare insieme e dell'aiutarci e le eccellenze del nostro straordinario territorio».

Sintetizza così, Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone, l'opuscolo confezionato e spedito in questi giorni ai cittadini residenti allo scopo di renderecontare ciò che è stato fatto e si sta facendo nell'amministrazione del comune dell'alta valle. «Questa relazione – racconta Albertini con orgoglio – è un viaggio lungo 5 anni: dalla fusione che ha portato alla nascita della nuova realtà amministrativa fino ai progetti esecutivi che, grazie anche ai finanziamenti Pnrr ottenuti disegneranno il comune di domani, passando per il dramma della pandemia con le risposte straordinarie che come Comune abbiamo messo in campo per fronteggiarla».

Corredato da foto, schede e tabelle riassuntive, l'opuscolo si suddivide in sette aree di intervento di seguito alla lettera introduttiva del sindaco e alla descrizione della macchina amministrativa: «Parlano le immagini, quelle delle cerimonie e delle sagre, quelle delle tante inaugurazioni di lavori realizzati, dei significativi prima-dopo che certificano come siamo riusciti a migliorare il territorio – spiega il primo cittadino – e parlano i numeri: la riduzione della pressione fiscale, con 45mila euro di Irpef in meno all'anno e la prossima esenzione totale per i redditi sotto i 15 mila euro; i lavori pubblici, con la manutenzione straordinaria di decine di strade, dei 15 cimiteri comunali, la nuova piazza di Trevozzo e Piazza Combattenti a Nibbiano, l'edilizia scolastica e sportiva - dal campo da calcio di Nibbiano alla piscina, al centro polisportivo di Trevozzo. E poi l'implementazione dei servizi di assistenza sociale, dei servizi scolastici - dai trasporti gratuiti alla riduzione del costo delle mense – o ancora gli interventi in ambito di sicurezza e di tutela dell'ambiente e per il risparmio energetico. E infine, ma non ultimo, l'enorme mole di lavoro svolta nell'ambito di promozione culturale e turistica, sempre tenendo legato tradizioni e sviluppo. Il tutto realizzato nonostante la fisiologica riduzione del personale e con un netto risparmio di costi della macchina organizzativa, sfatando le preoccupazioni di chi era contrario alla fusione». dei servizi scolastici - dai trasporti gratuiti alla riduzione del costo delle mense – o ancora gli interventi in ambito di sicurezza e di tutela dell'ambiente e per il risparmio energetico. E infine, ma non ultimo, l'enorme mole di lavoro svolta nell'ambito di promozione culturale e turistica, sempre tenendo legato tradizioni e sviluppo. Il tutto realizzato nonostante la fisiologica riduzione del personale e con un netto risparmio di costi della macchina organizzativa, sfatando le preoccupazioni di chi era contrario alla fusione». dei servizi scolastici - dai trasporti gratuiti alla riduzione del costo delle mense – o ancora gli interventi in ambito di sicurezza e di tutela dell'ambiente e per il risparmio energetico. E infine, ma non ultimo, l'enorme mole di lavoro svolta nell'ambito di promozione culturale e turistica, sempre tenendo legato tradizioni e sviluppo. Il tutto realizzato nonostante la fisiologica riduzione del personale e con un netto risparmio di costi della macchina organizzativa, sfatando le preoccupazioni di chi era contrario alla fusione».

 L'opuscolo, oltre che spedito ai residenti di Alta Val Tidone, è consultabile sul sito del Comune di Alta Val Tidone e sui profili social dell'Amministrazione comunale. «Da qui ripartiamo – conclude Albertini – anzi continuiamo, perché mai ci siamo fermati e mai ci fermeremo nel tutelare la nostra comunità e nel lavorare per un futuro migliore che parta dalle nostre radici».

Franco Albertini-7

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