Il bilancio e la produttività dei quattro parlamentari piacentini uscenti

Secondo Openpolis Pier Luigi Bersani (LeU) e Marco Bergonzi (Pd) sono agli ultimi posti per indice di produttività alla Camera dei Deputati. Più in alto Migliavacca (LeU) al Senato e De Micheli. Bergonzi tra i più presenti in aula

Lo scorso 29 dicembre si sono sciolte Camera dei Deputati e Senato della Repubblica. Diamo qualche numero dei cinque anni di legislatura appena terminata, in attesa delle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo (il Governo invece rimarrà in carica fino a quella data). Sono 546 i cambi di casacca dei parlamentari, eletti con una forza politica e poi transitati altrove; 558 i nuovi vitalizi maturati (lo prenderanno dal 65esimo anno di età); 107 i voti di fiducia espressi; il 30% delle leggi è stato votato in una delle due camere con voto di fiducia. Erano 103, al 7 novembre scorso, i disegni di legge approvati in un ramo del Parlamento e in corso di esame nell’altro. Tra questi lo ius soli e l’abolizione dei vitalizi, che con lo scioglimento delle Camere non sono entrati in vigore. Un terzo sono rimasti fermi alla Camera, il resto al Senato, dove la maggioranza è stata più incerta. Oltre ai provvedimenti non approvati da entrambi i rami del Parlamento, vi sono centinaia di provvedimenti applicativi di leggi entrate in vigore che non sono stati ancora emanati e che di fatto rendono inattuabili molte disposizioni. Si tratta in buona parte di decreti ministeriali. Secondo il monitoraggio dell’ufficio di programma di Palazzo Chigi, ve ne sono ancora 99 che si trascinano dai governi Monti (58) e Letta (41) mentre sono 169 quelli relativi a provvedimenti dell’esecutivo Renzi. Restano tra l’altro da adottare 16 provvedimenti attuativi della legge di Stabilità 2015, trenta di quella 2016 e 32 della legge di Bilancio 2017.

Ma come si sono comportati i quattro parlamentari piacentini? Openpolis ha pubblicato nelle ultime ore il suo monitoraggio definitivo sul loro indice di produttività, ovvero il conteggio di tutti gli atti presentati, firmati, discussi, affrontati nel mandato. Tutti e quattro i parlamentari piacentini - Pier Luigi Bersani (dal 2001 a Roma, ministro già nel 1996), Maurizio Migliavacca (dal 1996), Paola De Micheli (dal 2008) e l'esordiente Marco Bergonzi - erano stati eletti tra le file del Partito Democratico. Bersani e Migliavacca hanno però abbandonato il gruppo Pd nel 2017 per dar vita a Mdp-Articolo Uno, ora candidato alle Elezioni Politiche sotto il simbolo di “Liberi e Uguali”.

Marco Bergonzi è diventato deputato solamente il 30 ottobre 2014, in seguito alla dimissioni di Federica Mogherini. Bergonzi ha fatto parte della commissione sull’ambiente e delle politiche dell’Unione Europea. Ha registrato il 97.78% presenze (tra i migliori) e votato 15 volte (lo 0,08%) diversamente dal suo gruppo. Come primo firmatario ha presentato un disegno di legge (sulle falsificazione dei certificati medici), due interrogazioni a risposta scritta, due interrogazioni in commissione, due ordini del giorno in assemblea. Per Openpolis, complice anche il suo approdo tardivo alla Camera, Bergonzi è agli ultimi posti per indice di produttività: è 587esimo su 623 deputati con un indice di 66,64.

Il senatore Maurizio Migliavacca ha fatto parte della commissione permanente Affari Costituzionali, di quella dedicata all’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro e alla tanto chiacchierata – ha avuto molto spazio sui giornali nazionali - commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Migliavacca al Senato ha registrato l’84.04% di presenze. Ha votato 70 volte (0.44% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare e, come detto, il 28 febbraio 2017 ha dato vita a Mdp. Migliavacca ha votato contro la fiducia alla legge di bilancio 2018 e contro il Rosatellum. Come primo firmatario ha portato dieci emendamenti, sei risoluzioni in commissione, un odg in assemblea, un odg in commissione. Openpolis gli attribuisce un indice di produttività di 121,14 che lo relega al 220 posto su 311 senatori (non sono compresi i senatori a vita, il presidente del Senato, quelli entrati negli ultimi mesi alla fine della legislatura). Migliavacca non si presenterà alle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo. 

Pier Luigi Bersani alle Elezioni Politiche del 2013 fu eletto alla Camera in Lombardia: era il candidato premier della coalizione di centrosinistra “Italia Bene Comune”. È stato componente della commissione Finanze e ha registrato un basso 41.19% di presenze (ma ha influito l’assenza per malattia, quando è stato colpito da un’ischemia nel gennaio 2014). Bersani ha presentato due disegni di legge e votato 35 volte (0,34% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare. Fino al 28 febbraio 2017 è stato nel Pd, poi ha fatto nascere Mdp. Bersani ha un indice di produttività di 46,04 che lo posiziona in fondo alla classifica: 605 su 623.

Se Bersani nel 2013 ha provato a formare un governo da candidato alla presidenza del Consiglio del partito, Paola De Micheli ha fatto parte sia del Parlamento che del Governo. De Micheli, deputata, ha fatto parte della commissione Bilancio e Tesoro. Ha registrato un basso tasso di presenze (19.83%),  ma è risultata in missione per il 65.07% dei casi, (perciò è da considerare assente solo nel 15.10% dei voti). Come prima firmataria ha presentato due disegni di legge, 45 emendamenti, sei interrogazioni in commissione, tre odg in assemblea. Ha votato 9 volte (0.18% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare. Nel corso della legislatura è diventata sottosegretario all’economia (durante il governo Renzi) e poi, nel settembre 2017, commissario alla ricostruzione del Centro Italia: in questa circostanza ha dato le dimissioni da sottosegretario all’Economia per diventare sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Da parlamentare De Micheli ha un indice di produttività di 152,69 che la pone al 387esimo posto su 623 della classifica

Bergonzi e De Micheli sono candidati nei listini del Partito Democratico nel collegio che comprende anche Piacenza. Bersani si candida a Bologna, Verona e Rovigo. Come detto, Migliavacca ha deciso di non ripresentarsi, continuando però a fare attività politica in Liberi e Uguali.

Da registrare che anche Roberto Reggi, ora direttore dell’Agenzia del Demanio, è stato al Governo per sette mesi. Tanto è durato nel ruolo di sottosegretario all’istruzione ai tempi del ministro Stefania Giannini (Scelta civica), prima di optare per il prestigioso incarico all'Agenzia. 

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