«Il centrodestra si è ritrovato ed è pronto per tornare alla guida del Paese»

Sala gremita al Park Hotel per Tommaso Foti, candidato del centrodestra nell’uninominale della Camera, che suona la carica per la sua coalizione

Non ha perso tempo Tommaso Foti, candidato del centrodestra per la Camera dei Deputati nel collegio di Piacenza. Nella serata del 1 febbraio infatti, in una sala del Park Hotel oltremodo gremita, il consigliere regionale e comunale di Fratelli d'Italia ha chiamato a raccolta i suoi, che hanno risposto in massa. Un inizio di campagna elettorale che Foti ha voluto nel segno dell'unità del centrodestra: ad aprire la serata, infatti, i saluti di Pietro Pisani, candidato leghista del centrodestra al Senato nel collegio uninominale di Piacenza e Parma. E' stato Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio e candidato al Senato nel collegio plurinominale per Fratelli d’Italia ad aprire le danze: «Vedere la risposta di tanti amici è sintomo della grande voglia di cambiamento che c'è a Piacenza e nel Paese. Mi sono messo in gioco – ha spiegato Tagliaferri – perché penso di poter dare un contributo alla buona causa del centrodestra. Lo ho fatto senza esitazioni con la bandiera di Fratelli d'Italia, un partito al quale ho aderito dalla prima ora. Siamo una grande famiglia e ci distingueremo per serietà e qualità». E' stato però Tommaso Foti il “gran mattatore” della serata, con un intervento a tutto tondo di oltre un'ora e mezza. «Indipendentemente dagli incarichi ricoperti - ha spiegato Foti -ho dedicato la mia vita al territorio piacentino. Questa nuova candidatura, del quale sono grato ai partiti del centrodestra, mi investe di una grande responsabilità. Mi farò portacolori dei quattro partiti che compongono il centrodestra unito, con la consapevolezza che sarà una campagna elettorale breve e che occorrerà battere il territorio in lungo e in largo. Abbiamo voglia di vincere per porre fine ai disastri causati da una sinistra che ha anteposto l'accoglienza dei finti profughi all'interesse degli Italiani. Il centrodestra fa bene all'Italia, lo ha dimostrato più volte, basti pensare a quanto fatto per la sicurezza dei cittadini con l'operazione “strade sicure”, le pattuglie miste di Militari e Carabinieri volute dagli allora ministri La Russa e Maroni, che hanno lasciato un positivo ricordo nella gente onesta e sono state un cruccio per i delinquenti». Non sono mancate le stoccate agli avversari: «Il nostro territorio ha già perso troppi centri decisionali senza che mai i rappresentanti locali della sinistra battessero un colpo. A tacere di una Regione sempre più “matrigna” per il nostro territorio».

Quindi un'ulteriore stoccata: «La vice presidente della provincia è candidata per il Partito Democratico, cioè per quel partito che ha tolto ogni risorse a quell'ente, tant'è che l'attuale presidente della Provincia, pure del PD, ha sottoscritto un esposto-denuncia contro il Governo per la carenza di fondi da destinare alla sicurezza stradale». Idee precise per il piacentino: «Occorre - ha spiegato Foti - un forte rilancio del nostro territorio, e questo sarà possibile grazie alle straordinarie risorse culturali che qui hanno sede. Siamo stati noi a mettere il primo tassello alla candidatura di “Piacenza capitale della cultura 2020”. Da quando siamo stati chiamati alla guida di Piacenza, in soli 4 mesi abbiamo portato la città nei primi dieci posti della classifica, ed anche se sarà difficile vincere ci crederemo fino in fondo perché le nostre eccellenze vanno mostrate al mondo». Ed ancora: «Si deve affrontare la sfida della valorizzazione dei nostri prodotti, a partire dall'eccellente produzione vitivinicola, vero e proprio fiore all'occhiello del piacentino». Foti ha affrontato anche i temi economici della campagna elettorale: «L'Italia è il secondo Paese manifatturiero d'Europa, pensiamo a cosa potrebbe diventare con una spesa pubblica oculata ed un deciso taglio delle tasse. Per questa ragione come centrodestra ci faremo promotori di un fisco non espropriativo, sostenibile e che consenta all'Italia di crescere e, quindi, aumentare l'occupazione, in particolare quella giovanile». Il candidato del centrodestra ha concluso suonando la carica: «Sono un combattente e non darò nulla per scontato in questa campagna elettorale. Il centrodestra si è ritrovato ed è pronto per tornare alla guida del Paese. Siamo in campo per contribuire con la forza della nostra passione e del nostro amore per Piacenza e l'Italia, ad una sfolgorante vittoria del centrodestra».

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