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Domenica, 21 Aprile 2024
Lo scontro

Il centrosinistra: «Piacenza rispetterà il limite del 3% di suolo». L’opposizione: «Fuffa»

Consumo di suolo e urbanistica fanno sempre litigare maggioranza e opposizioni. Mozione di Ferri (Pd) per il Pug contestata da ApP e centrodestra: «Non dice nulla». Il sindaco: «Noi la Giunta del cemento? Narrazione falsa»

Sono ancora il consumo di suolo, l’ambiente e l’urbanistica a infiammare il Consiglio comunale di Piacenza. Però, stavolta, l’atto ispettivo che apre il dibattito in aula arriva dalla maggioranza, a firma Sergio Ferri e del suo partito, il Pd, passato con i voti della maggioranza, mentre il centrodestra e ApP hanno votato contro e Trespidi si è astenuto.

Il Pd chiedeva di rispettare nel futuro Piano urbanistico generale (Pug) il limite del 3% di suolo utilizzabile (parametrato su quello già urbanizzato) previsto dalla legge urbanistica regionale. «Il territorio - aveva giustificato la mozione lo stesso dem Ferri - è in una situazione critica, negli ultimi 25 anni abbiamo assistito all’espansione notevole della logistica. Ci sono però meccanismi che sembrano virtuosi, ma possono diventare pericolosi. Lo strumento della perequazione significa che, visto che si può consumare soltanto il 3% del suolo di Piacenza nei prossimi vent’anni, è possibile che qualcosa in più possa essere ceduto da altri comuni al capoluogo (o viceversa) per superare quella soglia». «Fino al 2050 c’è il limite del 3 per cento - ha ricordato l’assessore all’urbanistica Adriana Fantini - poi dovrebbe scendere a zero. L’esito del monitoraggio è che negli ultimi cinque anni non è stato utilizzato un metro quadro, quindi siamo allo 0%».

LE CRITICHE DI APP E CENTRODESTRA

Alternativa per Piacenza non ha preso bene l’iniziativa di Ferri. Aveva presentato un emendamento più stringente ancora (rinunciare completamente al 3%), non accolto dal Pd e quindi non affrontato. «Il centrosinistra - è il giudizio negativo di Luigi Rabuffi (ApP) - ha già dato prova di ambientalismo pari a zero. Questo testo è molto “all’acqua di rose”. Ci date modo di provare ancora una volta che noi abbiamo presentato atti decisivi che vengono respinti. E in campagna elettorale avete lanciato promesse al vento per avere il voto ambientalista. Non c’è bisogno di andare a cercare consumo di suolo da altri comuni».

«C’è del contorsionismo politico - la valutazione di Massimo Trespidi (Civica Barbieri-Liberi) - nella maggioranza. Nel giro di pochi minuti voleva ritirare, poi posticipare, la mozione. Il contenuto della mozione è lo stesso della legge urbanistica regionale. Il centrosinistra vuole avere le mani libere sulla città, perché è la sinistra del mattone, del calcestruzzo e della betoniera, che per vent’anni ha provocato danni a Piacenza». «La maggioranza - la critica di Nicola Domeneghetti (Fdi) - verrà ricordata per la quantità di atti ispettivi contro l’Amministrazione, anche se quello di oggi è “fuffa”».

IL SINDACO: «NOI LA GIUNTA DEL CEMENTO? NARRAZIONE FALSA»

«La legge urbanistica - è il chiarimento fornito dal sindaco Katia Tarasconi - prevede che nel Ptav si possa applicare lo strumento della perequazione. In passato lo strumento era previsto (si poteva scambiare l’1%), ma era la Provincia a decidere sul da farsi. Questa cosa è stata stralciata. I comuni possono accordarsi tra loro». «Piacenza - ha proseguito - rimarrà all’interno del 3%, per i prossimi 26 anni, fino al 2050. Qualcuno oggi se la sente di prendersi la responsabilità di dire “no” a tutto a prescindere? Quando si è in maggioranza bisogna riflettere sul futuro».

Il sindaco si è tolta un sassolino. «Quando abbiamo vinto le elezioni ci siamo trovati l’ospedale già inserito fuori dalla tangenziale e il “bollone” a Roncaglia. Abbiamo cambiato le decisioni. Questa narrazione della “Giunta del cemento” non è vera, non è corretta. Teniamo in equilibrio l’ambiente e la parte economica e sociale e non precludiamo alle giovani generazioni di decidere per il futuro».

Parole che non hanno coinvolto le minoranze. «Ci siamo stati alla guida della città - ha tuonato Stefano Cugini (ApP) ricordando la comune esperienza sua e di Rabuffi con Tarasconi nella Giunta Dosi. Questa mozione è un atto di pura viltà politica e con la maggioranza non si può discutere di certi temi». «Volete illudere che qui c’è un’anima ambientalista. È tutto un siparietto, è una mozione vuota, del “vorrei ma non posso”. Ripete la legge regionale, è solo una campagna di comunicazione per la gente», la sentenza di Patrizia Barbieri.  

IL CENTROSINISTRA: «STIAMO ALZANDO L’ASTICELLA»

«L’ambiente - ha preso la parola Tiziana Albasi (Pd) - è in relazione allo sviluppo e al lavoro. Le prospettive economiche devono andare incontro alla sostenibilità ambientale». La solitamente critica Claudia Gnocchi (Civica Tarasconi) ha condiviso la proposta, seppur preferendo riportare altri dati rispetto a quelli dell’assessore Fantini. «A me fa piacere l’iniziativa del Pd, il tema è sentito. Piacenza ha già dato negli ultimi cinque anni, secondo i dati Ispra ed è la città che ha consumato di più». «Forse il documento non è chiaro come avrebbe voluto Cugini - è la difesa di Caterina Pagani (Pc Oltre) - ma tratta di perequazione e chiede di garantire il rispetto del solo 3%. Noi siamo in maggioranza e abbiamo delle responsabilità». «Il testo è presentato dalla maggioranza - la sottolineatura di Matteo Anelli (Pc Coraggiosa) -, è più facile farlo stando all’opposizione. Lo voterò anche se l’avrei voluto più stringente e coraggioso».

«Questa è la legge urbanistica regionale - è il parere di Luca Dallanegra (capogruppo Civica Tarasconi) - più stringente. Ad oggi quella che viene chiamata “la Giunta del cemento” costruisce l’ospedale dentro la tangenziale e annovera il recupero dell’ex Camuzzi come rigenerazione, senza rientrare nel 3%. Discussione fuorviante quella dell’opposizione». «Il tema è stato discusso in maggioranza e anche con ApP, ma non è una mozione ripetitiva. Stiamo alzando l’asticella», la considerazione di Boris Infantino (Pc Coraggiosa).

«Io ho fatto il mio, non sono un fenomeno come altri della politica ma volevo prendere un impegno politico in vista del prossimo Pug. Dal centrodestra - ha concluso Sergio Ferri (Pd) - non ho sentito alcuna posizione chiara sulla perequazione, né oggi, né mai. Esiste una destra ambientalista? Si vada a Fiorenzuola a vedere cosa hanno fatto… E se Cugini fosse in maggioranza metterebbe un paletto di questo tipo?». «Non ci crede nessuno a quanto ha detto il sindaco e la maggioranza sul fatto che non si voglia bloccare la città per i giovani del futuro», la stoccata finale di Trespidi.

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