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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Il comitato invia un’altra diffida: «La pratica sulla demolizione non è corretta»

Continua la battaglia del comitato “Fondo Ambiente e Territorio Piacenza” contro la demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo

Giovedì 9 settembre l'avvocato Umberto Fantigrossi – che segue le pratiche che riguardano l’imminente demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo per conto del Comitato Fondo Ambiente e Territorio di Piacenza che si batte contro la decisione del Comune - ha ricevuto la risposta dell’ente alla petizione-diffida, da lui inviata il 3 giugno. Il comitato ribadisce la sua posizione e si oppone alle trasformazioni urbanistiche previste dall’accordo Terrepadane -  Comune sulle aree dell’ex Consorzio agrario e dell’ex mercato ortofrutticolo di Piacenza. Per questo è stata re-inviata un’altra diffida al Comune, alla società Terrepadane e alla ditta che si occuperà dell’attività di demolizione del comparto (attualmente è in corso la bonifica e derattizzazione dell’area).

«In particolare non viene contro-dedotto – è il parere di Fantigrossi alla luce dello scambio di missive con il Comune - il decisivo argomento che i lavori di demolizione da parte della Ditta Furia per conto della società Terrepadane, previsti da una clausola dell’accordo con i privati fra Comune e Terrepadane, non possono aver luogo se la destinazione urbanistica dell’area non è stata prima variata dal Consiglio Comunale e ciò in quanto l’accordo con i privati e le relative clausole non hanno efficacia fintantoché l’accordo non è stato recepito dal Piano Urbanistico Generale, in corso di elaborazione, come stabilisce la Legge Regionale n. 24/2017 (art. 61, commi 1 e 3)».

«Che questo sia lo stato – prosegue Fantigrossi - ad oggi, del procedimento lo confermano: a) l’espressa previsione dell’accordo, secondo la quale: “L’efficacia degli impegni assunti sia dal Comune di Piacenza sia dal Soggetto attuatore con la sottoscrizione del presente atto è subordinata all’approvazione dell’Accordo di programma e … alla conclusione favorevole del procedimento di variazione degli strumenti urbanistici comunale e provinciale”. b) La determinazione dirigenziale n. 1288 del 21/06/2021 che avvia il procedimento unico ai sensi dell’art. 53 L.R. n. 24/2017, finalizzato all’approvazione del progetto di riqualificazione dell’area e alla realizzazione dell’opera pubblica (parcheggio) “in variante alla strumentazione urbanistica vigente”. Risulta pertanto confermato che le opere che dovessero essere eseguite anteriormente a tali passaggi amministrativi e risultassero funzionali all’esecuzione di tale progetto, si configurerebbero come abusive, senza che ovviamente nulla rilevi, in ordine alle conseguenti responsabilità, dirette e personali dei soggetti coinvolti, “l’assenza di interventi inibitori di istituzioni terze a ciò titolate”».

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