«Il Comune metta una sala a disposizione per attività politiche»

Proposta del Movimento 5 Stelle: «Questo permetterebbe di attuare quel processo di partecipazione alla vita politica del comune che oggi è di vitale importanza sia per la stessa politica che per la democrazia»

La sala de Consilgio Comunale

E' stata presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle di Piacenza una proposta di delibera ex art. 40 Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale -Delibera uso locali comunali. Questa proposta di delibera chiede che l'amministrazione comunale adotti un regolamento per l'utilizzo a fini politici dei locali comunali prendendo spunto da alcuni comuni italiani che mettono a disposizione gratuitamente le sale comunali a gruppi politici con rappresentanza in consiglio comunale e non.

«Nel territorio del comune di Piacenza - si legge in una nota dei Grillini - manca la presenza di uno spazio pubblico destinato alla partecipazione politica che permetta l'incontro tra i cittadini e i loro rappresentanti. L'amministrazione comunale dovrebbe pertanto mettere a disposizione le strutture e gli strumenti necessari al funzionamento della vita civile, per consentire e facilitare assemblee, riunioni e momenti d'incontro organizzati da partiti, comitati e associazioni. Per svolgere al meglio il proprio lavoro i gruppi politici rappresentati in consiglio comunale devono avere la possibilità di pubblicizzare le proprie iniziative anche attraverso momenti di incontro con i propri elettori o i cittadini interessati a conoscere lo svolgimento dell'attività consiliare».

«Il presente regolamento - afferma il 5 Stelle - va in questa direzione e chiede che venga destinata una sala, che la giunta comunale vorrà individuare tra tutte quelle di proprietà comunale, per le attività indicate e che nel regolamento viene indicata come “Sala gruppi politici”. Questo permetterebbe di attuare quel processo di partecipazione alla vita politica del comune che oggi è di vitale importanza sia per la stessa politica che per la democrazia».

«Il regolamento - conclude la nota - prevede che la sala venga concessa gratuitamente in quanto è necessario rompere il circolo vizioso per cui i partiti debbano necessariamente accedere ai finanziamenti pubblici per lo svolgimento della loro attività. In questo modo infatti si vuole perseguire l'obiettivo di dare la possibilità ai soggetti politici rappresentati di svolgere la propria attività di propaganda senza dover sostenere spese e, di conseguenza, far venire meno la necessità di finanziamenti o rimborsi elettorali. Il regolamento consente inoltre l’accesso anche alle formazioni politiche non rappresentate in Consiglio comunale, alle associazioni, ai movimenti ed ai gruppi iscritti all’albo delle associazioni comunali, per lo svolgimento di riunioni ed in generale per le attività istituzionali loro proprie».

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