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Il Comune risparmia su altro, sospeso il ricorso al Centro Pasti per le 5 scuole

Il dietrofront della Giunta sulle cinque scuole che hanno protestato: «Quei 15mila euro di risparmi li ricaveremo sul recupero dell’evasione, già in cassa 8mila euro»

La Giunta Barbieri ha cambiato idea: le cinque scuole (Mucinasso, Ivaccari, Borgotrebbia, Rodari e Vittorino da Feltre) non si appoggeranno al Centro Pasti di La Verza, ma continueranno a cucinare i cibi sul posto, nelle mense, dalle cuoche già presenti. Dopo le polemiche e le proteste di alcuni genitori, la Giunta sceglie di risparmiare i 15mila euro annui frutto di questa decisione da altre voci.

«Gli impegni assunti in campagna elettorale – precisa la Giunta in una nota affidata alla stampa - e le linee di mandato del centrodestra mirano al contenimento dei costi della macchina amministrativa, al miglioramento dei servizi erogati, evitando di mettere le mani nelle tasche dei piacentini. A conferma di ciò va la decisione assunta dalla Giunta e dalla maggioranza che la sostiene di non aumentare l’addizionale Irpef per l’intera durata del mandato». «A detto obiettivo mira anche il piano di razionalizzazione approvato lo scorso marzo dalla Giunta, che ha previsto una serie di interventi di efficientamento in diversi servizi erogati dal Comune di Piacenza, volti a garantire un risparmio della spesa dell’Ente ad invarianza della qualità dei servizi stessi».

«Con questo approccio – prosegue l’Amministrazione Barbieri - considerato che per quanto riguarda le mense scolastiche anche gli uffici comunali evidenziavano la possibilità di un ottimale utilizzo del centro pasti di La Verza, si è inteso proporre un intervento che perseguisse comunque l’obiettivo di mantenere comunque inalterata la qualità del servizio offerto. Ciò nella considerazione, più volte ribadita non solo dall’Amministrazione e dagli uffici, ma certificata anche dai componenti delle commissioni mense e dai genitori degli studenti delle scuole interessate, con cui più volte ci si è confrontati, che il servizio garantito dal centro pasti di La Verza è di innegabile qualità in termini nutrizionali e organolettici, di livello quanto meno identico a quello fornito nelle mense interne ai plessi scolastici».

«Peraltro alla fine dello scorso anno – puntualizza ancora - l’Amministrazione comunale, sempre ai fini del piano di efficientamento e razionalizzazione della spesa dell’ente ha introdotto il sistema PagoPa per il pagamento delle rette scolastiche, al fine di ottenere la certezza dei pagamenti, così limitando il peso delle morosità. Detto intervento prevedeva una verifica dell’efficacia del servizio nel corso dell’anno corrente, con la proiezione degli incassi alla luce delle modalità introdotte. Si registra oggi che sulla prima parte dell’anno si è avuto un risparmio e un contenimento dell’evasione che attualmente ammonta a circa 8mila euro, con la prospettiva di giungere entro la fine dell’anno a circa 15mila euro. Alla luce di questi dati, solo ora verificabili, la Giunta Barbieri ha deciso di sospendere l’estensione a 5 nuove scuole del pasto veicolato».

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