Il futuro della Valtrebbia, i candidati a confronto a Perino

L’associazione “Comitato Terme e val Trebbia” organizza un incontro con i candidati alle Regionali

Che servizi, possibilità di lavoro, qualità della vita in Valtrebbia? È il motivo dell’incontro con i candidati piacentini alla regione, previsto per martedì 21 gennaio alle ore 18, a Perino, nei locali del Municipio. Come per le precedenti elezioni comunali, l’associazione “Comitato Terme e val Trebbia” organizza un incontro con i candidati in regione sui temi che riguardano questo territorio.

«Chiediamo ai candidati – fa sapere il comitato - di far conoscere la loro posizione sul ruolo dell’Unione Comuni, su ambiente, servizi, risorse e lavoro. Un’area vasta collinare/montagnosa come la val Trebbia chiede una capacità di programmazione dei servizi, di tutela del territorio che i singoli comuni non possono affrontare da soli. Occorre una visione d’insieme della valle. Quindi capacità di programmazione di area vasta (ruolo e poteri delle Unioni) accanto a una politica regionale di indirizzo delle risorse».

«Quale il ruolo che i candidati intendono per l’Unione Comuni? L‘ambiente: Piacenza è al 96° posto per ambiente e servizi. Le polveri sottili PM10 viaggiano e si depositano anche a grandi distanze, anche in valle, con conseguenze sulla salute (vie respiratorie) e sull’ambiente (piogge acide). L'obiettivo è ridurre le emissioni e il loro impatto. Cosa pensano dell’inceneritore a Piacenza? Se obiettivo è la riduzione delle emissioni di PM10, cosa pensano della decisione di avviare nuovi insediamenti dei logistica con relativo aumento di traffico pesante? Inoltre frane – incendi - degrado suolo – esondazioni -  sono disastri ricorrenti in questo territorio. Che azioni di prevenzione ambientale e dei disastri ritengono necessarie?  Risorse: paesaggio - acque termali – fiume - terreni incolti - frazioni spopolate. I sentieri sono una risorsa. Diversamente dal turismo tradizionale ben sviluppato su alcuni centri, quello lento, di chi va a piedi o in bici e si spinge in aree laterali, non è sviluppato. Mancano punti tappa-ristoro».

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«Tranne la via degli Abati, gli altri percorsi non hanno strutture di appoggio. L’accesso al fiume è spesso problematico a causa della assenza di aree di sosta o servizi navetta. Sulle acque termali è in corso una ricerca sul terreno di s. Martino, ferma perché mancano due carotaggi. E’ stato stilato un Contratto del fiume Trebbia, concordato tra i vari portatori di interesse. La ratifica è però ferma. Cosa ne pensano del turismo lento? Del concludere l’indagine sulle acque termali? Del ruolo dell’Unione nel valorizzare la risorsa fiume? La possibilità di lavoro per chi abita in valle richiede pendolarismo verso la pianura. Pochi gli insediamenti industriali. I settori compatibili con la valle sono legati al turismo, al commercio ed alla agricoltura e non sempre offrono lavori stabili e tutelati. Che strumenti per migliorare queste condizioni di lavoro privo di tutele? Ci sono possibilità di lavoro legato al turismo lento, nel favorire l’insediamento di punti attrezzati per il turismo lento? Ritengono che la Regione possa sviluppare questa rete sul territorio? Su questi temi e non su slogan generici riteniamo interessante sentire l’orientamento di chi si candida a governare la regione. L’ambiente, l’accessibilità ai servizi, le limitate possibilità di lavoro condizionano totalmente la vita di chi vive in valle. Come valutano i candidati quanto è stato fatto in precedenza?  Per il futuro, che politiche di sostegno/ contrasto vedono possibili? L’incontro come occasione di miglior conoscenza dei bisogni del territorio e dei candidati».

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