Il Guercino mette d’accordo il consiglio comunale

Un plauso da 5 Stelle e centrodestra per la mostra. Foti tira il freno all'entusiasmo: «Non commentiamo dopo un solo weekend, giudichiamo la qualità della mostra». Dosi: «Tanti visitatori da fuori città. In 5 anni organizzati tre grandi eventi, non è vero che non è stato fatto nulla»

Il consiglio comunale ha commentato con entusiasmo il weekend di apertura della mostra del Guercino. Nella giornata di domenica si è poi tenuto anche il tradizionale “Sbaracco” di fine saldi, che ha richiamato migliaia di piacentini nelle vie del centro. Questi eventi hanno richiamato gente e i rappresentanti politici hanno tratto da queste esperienze alcune riflessioni su turismo e commercio. Il Movimento 5 Stelle, in apertura di seduta, hanno risaltato il ruolo della Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’organizzazione del grande evento. Oltre al capogruppo Mirta Quagliaroli anche il collega Andrea Gabbiani ha fatto i complimenti per l’allestimento. «Ieri ho visto una bella città, si sono uniti gli eventi culturali e turistici con quelli del commercio. Bisogna continuare a cavalcare questa ventata d’ottimismo. Il mio invito alle associazioni di categoria è quello di aprirsi ancora di più in futuro». «Ringrazio tutti – ha detto Marco Colosimo (Piacenza Viva) - quelli che hanno contributo a promuovere Piacenza: 1500 persone accorse nel primo weekend sono un trampolino di lancio, una partenza».

Sulla mostra è intervenuta anche Lucia Carella (Pd). «Sono d’accordo con Quagliaroli. Il Guercino è stato un evento corale, al di là di chi ha messo i soldi. Con un lavoro di squadra si ottengono buoni risultati: l’arte rappresenta il polso di una situazione economica, politica e culturale. È importante coinvolgere i giovani studenti in questi eventi». «Tutti – ha detto Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) - hanno partecipato e messo risorse. E ricordo che sabato sera al Municipale c’era una star internazionale come Garret. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra comunità». «C’erano tante persone in questi giorni a Piacenza – ha dichiarato il capogruppo Pd Claudio Ferrari -». Di diverso tono l’intervento di Tommaso Foti. «Al provincialismo – ha preso la parola l’esponente di Fratelli d’Italia - non c’è mai fine. Stiamo qui a discutere di una mostra al secondo giorno di apertura, già si festeggia per i biglietti staccati. Io penso che si deve guardare alla qualità della mostra. Non mi emoziono se sento uno spot a pagamento del Guercino, così come non mi illudo delle pagine e pagine di recensioni a pagamento sui giornali. Nessuno cerca di intervenire per collegare un evento come la mostra ad altre situazioni e contenitori che questa città ha a disposizione. Per visitare la mostra si sta poco, avanza del tempo: nessuno ha chiesto quanti biglietti ha staccato la Ricci Oddi questo weekend? Dovremmo spiegare a turisti e piacentini il fegato etrusco, l’Ecce Homo. Piacenza, oltre al Guercino, ha anche altro da presentare e valorizzare».

Il sindaco Paolo Dosi ha replicato a Foti. «Ricordo che con questa Amministrazione si è svolta un’adunata degli alpini nel 2013, la partecipazione a Expo a Milano nel 2015 (unica città capoluogo ad essere presente), e nel 2017 il Guercino è legato ad altre iniziative. Per esempio ieri c’era lo Sbaracco e due fiere a Piacenza Expo. Tanti di quelli presenti ieri venivano da fuori città: la maggior parte dei biglietti del Guercino sono stati venduti a non piacentini. Sono iniziative promosse in maniera non consueta, c’è stato un costo pubblicitario: il Comune si è fatto piccolo compartecipe, non può fare spese rilevanti. La Fondazione ci ha creduto e ha messo tante risorse. Noi ci abbiamo messo le nostre competenze, l’assessore alla cultura Tiziana Albasi e il dirigente Antonella Gigli. Volevamo far fare una bella figura alla città: è un’iniziativa senza precedenti. Bello salire in quota in Cattedrale, la suggerisco a tutti: vale la pena, nonostante la fatica. È impagabile l’avvicinamento alla cupola. Non vogliamo promuovere questa Amministrazione, ma la città. Non è vero che non si è fatto nulla in questa città in cinque anni. Credo che questa Amministrazione ha dato un suo contributo, nonostante i tempi e la burocrazia». 

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