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Il ministro Locatelli con staff e utenti della struttura

Il ministro Locatelli con staff e utenti della struttura

Il ministro Locatelli a Piacenza: «Lega e M5s distanti ma sul sociale non si possono avere troppi punti di vista»

Nella mattinata di martedì 6 agosto il nuovo ministro per le Disabilità e la Famiglia Alessandra Locatelli ha incontrato l'Amministrazione comunale ed effettuato una visita alla Casa di Riposo e Casa Protetta Vittorio Emanuele

Nella mattinata di martedì 6 agosto, in occasione di impegni istituzionali a Piacenza, il nuovo ministro per le Disabilità e la Famiglia Alessandra Locatelli ha incontrato gli assessori ai Servizi Sociali e alle Politiche per la Famiglia - Federica Sgorbati e Stefano Cavalli - che insieme a diversi assessori della giunta Barbieri hanno accompagnato il ministro in una visita alla Casa di Riposo e Casa Protetta Vittorio Emanuele.

Un’occasione per conoscere eccellenti realtà cittadine, a cui il ministro è molto affezionato, visti i trascorsi al comune di Como. Dopo aver salutato gli anziani ospitati nella struttura ed aver scambiato due chiacchiere con alcuni di loro, il ministro Locatelli si è poi concesso ai giornalisti. «Ho visitato con piacere questa struttura e posso dire che è davvero un’eccellenza», ha esordito il ministro. «Ci sono esempi di cura, negli aspetti strutturali, che mi hanno molto colpita, oltre ad aver notato la gioia degli ospiti anziani che ho incontrato».

Tanti gli argomenti affrontati da Locatelli, come ad esempio il sempre più crescente numero di anziani in Italia, per un Governo che dovrà necessariamente trovare una quadra per un popolo che invecchia: «L’invecchiamento attivo delle persone deve ricevere un’attenzione particolare, cercando di limitare gli spazi di solitudine anche nella propria casa, oltre a cercare di avere garanzie per un accudimento corretto anche dal punto di vista monetario, visto il gravoso peso che spetta alle famiglie».

Sul tema della non autosufficienza, da sempre molto delicato e scottante nel nostro Paese, il ministro ha le idee chiare: «Il fondo per la non autosufficienza è stato aumentato di 100 milioni euro, passando a un totale di 550 milioni di euro, che sarà molto probabilmente ripartito su un piano triennale, per fare in modo che anche le regioni abbiano una base certa, oltre agli enti locali che sono gli effetti utilizzatori delle risorse».

C’è stato spazio anche per un accenno alle scaramucce del Governo gialloverde, formato da Lega e Movimento 5 Stelle,  che sta vivendo uno dei suoi tanti momenti di tensione e litigiosità: «Quando si ha a che fare con persone fragili che chiedono risposte, si lavora ogni giorno senza pensare alle liti o ad altre questioni», chiosa il ministro. «Sono due partner che hanno punti di vista distanti su tante cose ma che sulla parte del sociale, della disabilità e delle tutele su minori e anziani non possono avere troppi punti di vista: eventualmente, bisogna avere la capacità di mediare sul metodo da usare».

Doveroso domandare di Bibbiano, con la Lega che si è recentemente lamentata di non fare parte dell’inchiesta aperta in Regione: «La Lega ha ragione a lamentarsi: penso fosse necessario maggior equilibrio - spiega Locatelli - mi aspetto comunque che i membri del centro destra possano accedere alle informazioni e avere diritto come gli altri a capire che cosa è successo e godano della massima trasparenza».

Fatti che peseranno sulle prossime elezioni regionali? «In qualche modo penso di sì: non si parla solo di un fenomeno legato a una gestione scorretta di un servizio ma di bambini e disattenzioni molto gravi. Ci sono responsabilità anche nelle amministrazioni, in quanto amministrare vuol dire monitorare, verificare e saper gestire quelle che possono essere le segnalazioni. Per il futuro bisognerà capire bene a chi mettiamo in mano le situazioni più delicate del nostro Paese».

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