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«Il mio voto alla Lega Nord è in dubbio: ecco perché»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un'elettrice della Lega Nord che commenta le ultime diatribe interne al partito

«Alle ultime elezioni ho votato per Matteo Salvini, ne ho condiviso le idee per la forma di reazione, indiscutibilmente opportuna nell’intento di riportare i valori civili ad essere tali. Purtroppo vedo che a Piacenza la volontà salviniana sta naufragando dato che giorno dopo giorno la Lega Nord perde pezzi. Per cui, armatami di buona volontà e con l’ausilio di strumenti moderni, ho cercato il motivo di tale dissennatezza andando a rovistare per trovare un senso logico al mio prossimo voto. Ormai appare chiaro che in sede Lega esistono due binari: uno formato dalla segreteria cittadina capeggiata dal giovane Zandonella insieme con la segreteria provinciale di Pisani ai quali va il merito di aver coinvolto un numero considerevole di giovani, come di aver formato gruppi di lavoro efficientissimi, visto la costante presenza di banchetti in città, come l’assidua presenza di comunicati espressi sui giornali locali. Lavoro che ha  visto un forte impegno anche da parte del Signor Boledi Angelo, inventore dei gruppi di lavoro e cocciuto antagonista del ridimensionamento dell’ospedale di Castel San Giovanni proposto della Regione Emilia di sinistra. Inspiegabilmente costui buttato fuori dalla Lega. Il secondo binario formato da signori quali: Vinci (segretario dell’Emilia), Polledri (ex onorevole), Pozzi (vicesegretario Emilia), Stragliati (assessore a C.S.Giovanni), Tombolato (condannato dal tribunale) Corradi (indagato per peculato e risolta la storia con patteggiamento per peculato, quindi reo), Cavalli e Parma (indagati per peculato in attesa di giudizio, non è dato sapere a quando il giudizio). La sottoscritta non vuole assolutamente passare per giustizialista, ma personalissima opinione è che chiunque venga inquisito abbia almeno il buon senso di tacere e di autosospendersi dagli incarichi per il bene del partito direttamente proporzionale al consenso della gente onesta. Come non mi sembra giusto colpevolizzare chi ha creduto in una persona che poi si diventa indagata o colpevole di reati. Il gruppo di lavoro che per due anni ha lavorato alacremente e si è disciolto come neve al sole ha dato prova di coerenza contro quella volontà del segretario nazionale (Vinci) di by-passare lo statuto in merito alle competenze spettanti al segretario cittadino, come di quello provinciale. I ragazzi rispondevano al loro capo e lavoravano in fiducia, non ne facevano il solito giochino da “politichino” ed appartenevano al primo binario. Maloberti, altro esponente del primo binario sospeso per dieci mesi dalle cariche. Primo binario per: Silvia Testa (Podenzano) e Gianluca Ferrari (Monticelli) sospesi per quindici giorni perché giudicati rei di aver messo un “mi piace” alla fuoriuscita dei ragazzi del gruppo di lavoro. Follie che stanno mettendo in dubbio il mio voto, e penso non solo il mio, visto che alcuni di chi giudica, essendo nominati di grado superiore, sono stati o saranno giudicati da un tribunale vero, quello penale! E’ difficile capire il motivo di chi, indubbiamente onesto, appare sul secondo binario. Probabilmente di binari ce ne vorranno altri, in questo caso, però, non si parla più d un partito ma di una stazione».

Gabriella (Piacenza)

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