Il Partito Comunista italiano: «Al ballottaggio sono arrivati due candidati di destra»

«Il Pci non darà il suo contributo elettorale a questi due candidati di destra, ricchi di slogan e di foto sorridenti, ma completamente slegati dalla città e dei suoi abitanti. Il problema della sicurezza è più mediatico che reale»

«Siamo agli ultimi giorni del confronto politico - spiega in una nota il Partito Comunista italiano di Piacenza - prima del ballottaggio per l'elezione del nuovo sindaco di Piacenza. Il PCI è stato, questa volta, spettatore interessato del voto dell'11 giugno, pur dichiarando la sua lontananza da tutti i candidati e dai loro slogan.Il risultato del voto amministrativo evidenzia innanzitutto un forte astensionismo, espressione di una Piacenza sfiduciata, abbandonata e delusa da questa politica. Questo dato è ancora più allarmante se si pensa che, solitamente, le elezioni amministrative nella nostra città sono le più sentite dall'elettorato, proprio per un senso di appartenenza al Comune e di conoscenza diretta dei candidati. Gli elettori ormai sfiduciati, hanno voluto dare un segnale forte; sembra tuttavia dalle dichiarazioni post voto che ciò non rappresenti un problema.Soprattutto tra i candidati che hanno passato il primo turno, totalmente presi dalla caccia affannosa a "riutilizzare" i voti degli altri candidati sconfitti.Tra le altre cose ci piacerebbe, anche in questo caso, che tutti gli sconfitti prendessero posizioni precise con il loro bacino elettorale e non solo. Abbiamo apprezzato la coerenza di chi l'ha fatto chiaramente, senza nascondersi dietro a frasi fumose in attesa di apparentamenti più o meno alla luce del sole.I piacentini hanno bocciato una campagna elettorale fatta di slogan e non di contenuti, che ha avuto come cavallo di battaglia il problema della sicurezza. Problema più mediatico che reale e sentito dai cittadini. Tutte le liste e i loro candidati hanno parlato, discusso e incentrato tutto sul tema della sicurezza. Tema che è stato proposto più come mascheramento di un'ondata razzista e xenofoba, presente in tutte le liste, comprese le sedicenti liste di centro sinistra o sinistra. Piacenza ha risposto.Ma ancora una volta questa classe politica è rimasta sorda è indifferente all'urlo di protesta della città. Anzi, i due candidati al ballottaggio continuano su questa deriva destrorsa. D'altra parte, tutti sappiamo che nei momenti di maggior crisi, la cultura liberista, del più forte, dell'attacco alle conquiste sociali, sposta l'attenzione da sé e dalla sua mala politica, cercando di colpire "i più deboli e i diversi".Tutto questo per difendere gli interessi di una ristretta casta egemone, che fa del bene pubblico, una sua risorsa privata.Ancora una volta, il PCI non darà il suo contributo elettorale a questi due candidati di destra, ricchi di slogan e di foto sorridenti, ma completamente slegati dalla città e dei suoi abitanti. Non ci fidiamo di queste persone, non ci crediamo. Crediamo nella Costituzione, nei valori della Resistenza, nelle donne e negli uomini che abitano Piacenza e che riescono ad andare avanti nonostante tutto. Crediamo nella politica fatta dal basso e sul territorio (non solo in campagna elettorale). Crediamo che le tematiche al centro della nostra politica debbano essere il lavoro, lo studio, la sanità e la cultura contro le ingiustizie sociali, le disuguaglianze, la disonestà».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento