Pd: «Giunta debole, sa smantellare ma non concretizzare le tante promesse elettorali»

Il Partito Democratico traccia il bilancio del suo gruppo consiliare (ora all’opposizione) e giudica i primi sei mesi di Amministrazione Barbieri: «Il sindaco sta facendo fatica a tenere insieme una squadra debole»

Reggiani, Piroli, Buscarini, Cugini e Bisotti

Il sindaco Patrizia Barbieri ha tracciato il bilancio dei suoi primi sei mesi alla guida dell’Amministrazione comunale. Anche il Partito Democratico ha voluto ritrovarsi nella sede di via Roma per fare il punto della situazione. Dopo quindici anni il centrosinistra è all’opposizione in Consiglio comunale, un ruolo inedito per i consiglieri comunali Stefano Cugini, Christian Fiazza, Giulia Piroli e Giorgia Buscarini. «In questi primi sei mesi – ha preso la parola il capogruppo Cugini - abbiamo imparato un nuovo mestiere: fare opposizione. Vogliamo mandare un messaggio di fiducia: il nostro gruppo consiliare è coeso, unito. Abbiamo sperimentato cosa significa discutere i singoli provvedimenti. Il Pd poi in Consiglio si è mosso con una sola voce ma viene dato spazio a tutti i suoi componenti, per un’opposizione senza sconti che non fa gossip e non mette il bastone tra le ruote a prescindere. Siamo rodati, il nostro gruppo è supportato dai due nuovi segretari locali Silvio Bisotti e Annalia Reggiani e dai componenti dell’ex Giunta».

Cugini offre poi il suo giudizio sulla Giunta Barbieri e la sua maggioranza di centrodestra. «Avremmo potuto non essere responsabili – ha proseguito - sottolineando una seria di “svarioni” dei consiglieri e assessori, facendo molta polemica, ma non lo abbiamo fatto. Forse abbiamo perso occasioni per avere visibilità sulla stampa. Ma preferiamo essere propositivi in Consiglio, non rincorrendo l’agenda politica di altri. Ahimè, tranne l’approvazione della modifica degli orari di apertura degli sportelli Acer – non ancora concretizzati dall’azienda – tutte le altre nostre proposte sono state bocciate, compresi gli ordini del giorno. Ricordo ad esempio la mappatura delle barriere architettoniche e il protocollo sulla legalità al polo logistico: nell’imbarazzo generale sono stati bocciati anche questi provvedimenti». Il capogruppo ha poi commentato le parole del sindaco alla stampa pronunciate nel tradizionale ritrovo di fine anno. «Il sindaco ha detto che non esistono “fenomeni”: consideriamo questa sua frase come la conclusione della campagna elettorale, nonostante alcuni consiglieri la stiano prolungando. Questa è una “dis-Giunta” che fa il contrario di quello che ha detto in campagna elettorale, pensiamo ad Asp, degrado e sicurezza, parcheggiatori abusivi: cose che sarebbero dovute cambiare dopo pochi giorni, sono ancora lì. La situazione è esattamente quella che c’era prima e si son fatti scappare, nel frattempo, un comandante della Polizia Municipale. Si stanno evidenziano per lo più per azioni simboliche per noi preoccupanti: l’uscita dalla rete Ready, la risoluzione sulla legge Fiano e quella sullo Ius Soli. Ricordo la “chiusura del pollaio” di Spazio4, la paventata chiusura di Spazio Belleville, l’abolizione di Pulcheria, quella sulla bici contromano, i biscotti che invece di scomparire sono stati abbassati (con quello che abbiamo speso lì, potremmo tenere aperto Spazio4). È una Giunta che sta andando in continuità con chi c’era prima su altri temi, perché sono alle prese con gli stessi bilanci di chi c’era prima». Cugini parla anche di «macchina del fango rivolta nei nostri confronti: ci siamo sentiti dire “poltronai”, noi che non abbiamo alcun incarico. Il sindaco è molto impegnato a mostrare sicurezza di facciata, l’impressione è che stia tenendo a fatica le tessere di un “puzzle” molto complicato. I suoi assessori nelle azioni e nella comunicazione hanno un incidere estemporaneo e contradditorio. Lo dimostra anche che i consiglieri di maggioranza presentino interrogazioni e mozioni continuamente alla propria Amministrazione. C’è scollamento tra la capacità di tenere del sindaco e la debolezza della sua squadra».

«I suonatori – è il parere di Giorgia Buscarini - si sono accorti che “devono far la loro musica”, dopo le tante promesse della campagna elettorale. Ricordo la tassa di soggiorno su cui si era scagliata l’opposizione di centrodestra quando l’avevamo votata noi, ora introdotta. Governare è diverso rispetto a parlare. Non possiamo far finta che alcune cose dette e stradette in campagna elettorale non siano state mantenute. Dopo sei mesi chiedono ancora tempo per valutare e pensare: invece è venuto il tempo di decidere. Noi eravamo assessori impegnati a tempo pieno, in aspettativa dal lavoro, e facevamo fatica a seguire tutto. Questi fanno due lavori e prendono tempo… In campagna elettorale dicevano che non volevano fare il parcheggio in piazza Cittadella, hanno scoperto solo ora che ci sono delle penali. Lo sapevano anche prima che ci sono penali da pagare se non si fa quel parcheggio. Comunque sull’area c’è un finanziamento da 11 milioni di euro del Bando Periferie. Il parcheggio è utile lì, se spostato da un’altra parte non aiuta il centro storico. E per riqualificare il centro storico non bastano tre eventi con salumi e formaggi in piazzetta Plebiscito, ci vogliono interventi strutturali».

«Mentre noi siamo qui a parlare a Spazio 4 – ha aggiunto Giulia Piroli - un gruppo di educatori sta smantellando uno spazio giovanile, un luogo virtuoso. Stiamo parlando di educatori senza lavoro e adolescenti senza un punto di riferimento. Sul posto stanno traslocando eppure alcuni tecnici comunali stanno giusto appunto installando un nuovo impianto di riscaldamento frutto di un contributo della Regione.  L’assessore Zandonella si è trincerato dietro la volontà politica di smantellare. Governando s’impara si dice, ma stanno smontando alcune realtà virtuose del Comune di Piacenza. Così la struttura rimane lì abbandonata e i giovani bighelloneranno sotto i portici del Gotico».

«Secondo me invece “sono dei fenomeni” – ha precisato il segretario cittadino Annalia Reggiani - perché hanno detto “no” a tante cose. Una serie di tanti “no” che creano una bomba: dimostrano che in città c’è un “vento” contrario al rispetto del “diverso”. Il “diverso” viene asfaltato, il trend è questo e i cittadini ne prenderanno coscienza». «La ricreazione – ha concluso il segretario provinciale Silvio Bisotti - è finita, mi viene da dire. Oltre alla questione dei valori di riferimento e dei diritti, siamo preoccupati: ci sono temi strategici per tutto il territorio in discussione. Viabilità, polo logistico, bando periferie, piazza Cittadella, piscina. Snodi cruciali. Evocare ancora una volta dal sindaco che è “stata smarrita una fidejussione”, come ha fatto con la stampa, è sbagliato. Certo che è stata smarrita, ma la validità della medesima fidejussione permane e una denuncia di smarrimento è stata fatta. Non ci sono ricorsi sulla delibera di Borgo Faxhall, il documento è valido e rimane efficace: in ogni caso non si potevano escutere i soldi del debito. Spiace che si continui ad evocare, spero in buonafede per una conoscenza non puntuale degli atti, questa fidejussione persa». Infine, un augurio. «Speriamo che nessuno porti la campagna elettorale dentro Palazzo Mercanti, però inevitabilmente ci sono temi nazionali che avranno ricadute locali anche qua a Piacenza».

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