Il Pd: «La verità storica sul 25 aprile non può essere dimenticata»

Il partito condanna il comportamento dei contestatori e commenta il discorso del sindaco in piazza: «Il 25 aprile è di tutti i democratici»

Il Partito Democratico, a margine delle celebrazioni in piazza Cavalli del 25 aprile, commenta il comportamento della sinistra antagonista che ha contestato la Giunta Barbieri per tutta la mattina e le stesse parole del primo cittadino dal palco. «Nel condannare – spiega in una nota il Pd - il comportamento di chi, come gli antagonisti, ha voluto una volta di più creare momenti di tensione alla manifestazione istituzionale che ha celebrato Il 25 aprile il Pd sottolinea che il giorno della Liberazione deve continuare ad essere una festa di tutta la democrazia ispirata ai principi unitari che hanno consentito il riscatto degli italiani dal nazifascismo. Il 25 aprile di 70 anni fa gli italiani non conquistarono con il sangue solo l’indipendenza dall’oppressione straniera, come ha dichiarato il sindaco Barbieri. A conclusione di una lunga guerra, chiusero anche i conti con un regime, quello fascista, che, oltre a portarli alla fame e ad eliminare fisicamente gli oppositori politici, li umiliò alleandosi con il regime nazista di Hitler, consegnandogli, con le leggi razziali, migliaia di connazionali di origine ebraica portati nei lager. Questa è la verità storica che non può essere dimenticata. Non con l’oblio né con un revisionismo di comodo che tutto confonde  si può produrre un corretto principio di riconciliazione nazionale, bensì con il riconoscimento delle responsabilità e delle diversità tra chi, anche a costo della propria vita, operò per ridare al Paese dignità nazionale e chi, invece, si alleò con i nazisti. Lo stesso spirito unitario che allora superò le divisioni politiche e rese possibile la Liberazione oggi deve ritrovare la sua ragione d’essere. Oggi più che mai, contro tutti i fascismi, viva l’Italia libera e democratica».

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