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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Il Pums fa litigare il centrodestra, Barbieri: «Non voglio giochetti»

Prosegue l’ostruzionismo dei Liberali e del Misto nei confronti del piano urbano di mobilità sostenibile che dovrebbe rivoluzionare nei prossimi anni il traffico cittadino. Levoni e Ultori: «Troppi progetti ancora in ballo, il Pums viene dopo»

L’Amministrazione Barbieri sul Pums tira dritto, e la pensa così anche il centrodestra. A parte i Liberali Piacentini (Antonio Levoni e Gian Paolo Ultori) e due terzi del Gruppo Misto (Mauro Saccardi e Michele Giardino) che vorrebbero invece riflettere ulteriormente sul piano urbano di mobilità sostenibile. Per l’assessore Paolo Mancioppi bisogna approvare il piano entro il 31 dicembre, per non rinunciare a un finanziamento da 20mila euro della Regione. Per il gruppo di dissidenti, sono troppe le ombre da chiarire del Pums, che potrebbe rivoluzionare la mobilità locale nei prossimi dieci anni, ma non nella direzione auspicata. La questiona è nota: le riflessioni dei Liberali sul traffico sono state più volte esternate. Ma il Pums rimane quello deciso in partenza.

COSA E' IL PUMS

LE PROPOSTE DEI LIBERALI

In Consiglio comunale il dibattito è vivace. «Tutte le fasi del Pums – ha difeso l’operato di Mancioppi il leghista Marvin Di Corcia - sono state partecipate, l’assessore e la maggioranza hanno organizzato incontri pubblici per discutere. Mi sembra pretestuosa la volontà di rimandare la discussione». «Non siamo pretestuosi – ha commentato invece Levoni (Liberali) - c’è la democrazia e siamo liberi di dire che la discussione va rinviata. Abbiamo presentato diverse proposte, mai prese in considerazione dalla Giunta. Non si può mortificare così il centro, su questo l’Amministrazione non sa ascoltare, è arrogante». «Questo piano non ha senso – ha rincarato la dose il collega Ultori - soprattutto dopo la pandemia che ci ha cambiato la vita. Le osservazioni sono state presentate a febbraio e il percorso si è chiuso a giugno, intanto è cambiato il mondo. Come Amministrazione abbiamo tanta carne al fuoco: Terrepadane, il nuovo ospedale, piazza Cittadella. Il piano dovrebbe tenere conto degli sviluppi di queste situazioni ancora da chiarire». «Non capisco perché si voglia ritoccare la Ztl – ha rincarato la dose Mauro Saccardi (Misto) - ampliandola. Così si dovrebbero fare molti più permessi per le auto».

«Paragonare Piacenza – è il pensiero di Giulia Piroli (Pd) - a una città metropolitana come Milano è inopportuno. Piacenza è percorribile in dieci minuti. Bisogna concentrarsi sui parcheggi». «Fuori luogo portare la proposta di portare le macchine il più vicino possibile al centro storico», ha dichiarato Samuele Raggi (Pc del futuro). «Manca di organicità – è l’opinione di Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle) - sono interventi non legati tra loro. Ad esempio mancano ancora le telecamere promesse in piazza Cavalli». Dal Pd l’invito a concentrarsi su altro. «Servono altri interventi – aggiunge Giorgia Buscarini (Pd) - non bisogna far venire in centro storico con l’auto». «Immediatamente – ha detto Stefano Cugini (Pd) - investire sui parcheggi scambiatori».

«Bisogna mettere la macchina allo stadio e arrivare in bus in piazzetta Sant’Antonino – ha ricordato Roberto Colla (Pc Oltre) - questo era l’obiettivo delle navette. Comunque bisogna chiedersi se abbiamo i fondi necessari per attuare il Pums». «Va allargata l’isola pedonale – ha dichiarato il pentastellato Sergio Dagnino -. Io ci vivo e lavoro da più di 30 anni. A Cremona arrivo alle porte del centro storico, parcheggio facilmente e mi sposto a piedi facilmente. Così anche in altre città del nord. La mancanza di parcheggi nella zona nord sta facendo morire il centro storico. Il protrarsi all’infinito di alcune pratiche da vent’anni lo sta logorando. È come se avessimo un centro commerciale in cui devi fare il giro 4 volte per parcheggiare: non ci vai. L’altro grave problema è il trasporto pubblico inadeguato».

«Sul Pums l’opposizione la fanno pezzi di maggioranza – ha preso la parola anche Mauro Monti (Liberi) - e la difesa dell’assessore Mancioppi è debole. Vorrei capire meglio cosa s’intende nell’imitare il modello Milano. Giusto immaginare un modo diverso per gestire il nostro traffico, ma le intenzioni devono essere più chiare».

Levoni combatte tenacemente contro il documento. «Questo Pums è un sogno con piazza Cittadella da fare, le telecamere in piazza Cavalli ancora da fissare, il Pug da elaborare, il progetto di Terrepadane fermo. E in città c’è anarchia sui passaggi in centro storico, abbiamo auto dappertutto. In maggioranza veniamo costretti a tacere e subire, è ora di smetterla di tirarci per la giacca. Abbiamo cose da dire, osservazioni da fare, vogliamo essere concreti».

SACCARDI: «NON SIAMO ASCOLTATI». TRESPIDI: «MOLLATE LA MAGGIORANZA»

Di diverso avviso è Fratelli d’Italia, per voce di Filippo Bertolini. «Abbiamo fatto due riunioni sul Pums e i Liberali erano assenti. Sono colleghi di viaggio, ci dispiace che abbiano questo atteggiamento. Secondo noi dovrebbero recitare il “mea culpa”». «Perché i Liberali, Giardino e Saccardi – è la riflessione che si è sentito di fare Massimo Trespidi (Liberi) - rimangono in questa maggioranza allora? I loro giudizi sono quelli dell’opposizione. Non si può essere buttati fuori dalla maggioranza, i vostri 4 voti sono decisivi qua dentro, dovete essere voi ad andarvene». A Trespidi ha replicato subito uno dei diretti interessati. «In maggioranza ci voglio stare – ha dichiarato Mauro Saccardi (Misto) - ma voglio portare il mio contributo. Alle riunioni a cui riferimento Bertolini, Levoni non c’era, ma io sì, e le cose le ho dette. Nessuna è stata presa in considerazione. Qua c’è gente che parla di centro e ci viene solo per partecipare alle sedute consiliari… Nessuno di noi vuole aprire tutta la città al passaggio delle auto. Vorrei la pedonalizzazione del centro, ma con vie di penetrazione che permettono di avvicinarsi alla Ztl».

«Il sale che non è stato messo sulle strade – è la battuta polemica di Christian Fiazza (Pd) - è stato messo dai Liberali sulle ferite della maggioranza…I temi sottolineati da Levoni rimangono sul tavolo degli assessori da molto tempo». «Si procede “toc e bucon” su molti progetti», aggiunge ancora Roberto Colla (Pc Oltre) -. «Nelle osservazioni dei dissidenti c’è qualcosa di buono», rileva Andrea Pugni (5 Stelle) -. «A me sembra che Confcommercio – ha fatto notare invece Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - chieda proprio di aprire il centro alle auto, è l’opposto rispetto all’ampliamento della Ztl e della pedonalizzazione».

IL SINDACO: «NON PERDIAMO ENERGIE IN QUESTI GIOCHETTI»

Ovviamente il sindaco Patrizia Barbieri non la vede come i Liberali e il Misto. «Non sempre si può avere la stessa idea in maggioranza – ha dichiarato in aula - ma quando c’è un’idea maggioritaria, questa si segue. Non è che si sta in maggioranza a intermittenza: si discute al suo interno e l’idea che prevale è quella di tutti. Chi non partecipa (Levoni, nda) non può accusare di non essere stato ascoltato. E chi è venuto (Saccardi, nda) e non è stato condiviso, deve guardare ai numeri della nostra maggioranza».

Più tempo per le osservazioni al Pums? «Prima la scadenza era ad aprile – ha detto il sindaco a Levoni - poi a maggio, poi a giugno, su richiesta dei Liberali che avevano giustamente fatto notare che c’era la pandemia. Ma dovevamo chiudere il procedimento amministrativo. Stiamo affrontando gli effetti della pandemia, l’impegno bisogna metterlo nel dare risposte ai cittadini, non nel fare giochetti che ci fanno perdere energie»­. E sui progetti ancora in corso lamentati dai Liberali? «Vedrete che prima della fine del mandato questi temi verranno risolti – ha concluso il sindaco - ma col Pums non c’entrano niente».

Martedì 29 dicembre dalle 15 prosegue il dibattito in Consiglio comunale

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