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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

Il Consiglio comunale si congeda: ultima seduta tra commozione e appelli a chi verrà dopo

Ultimo Consiglio comunale a Palazzo Mercanti prima del voto del prossimo 11 giugno. I consiglieri uscenti che non si ricandideranno hanno salutato l'aula. Critiche dai 5 Stelle: «La fiera del buonismo, qua ci sono stati tanti attacchi personali»

Atmosfera da ultimo giorno di scuola per il Consiglio comunale di Piacenza. Nel pomeriggio del 28 aprile si è infatti tenuta l’ultima seduta del mandato. Dopo cinque anni di dibattiti e votazioni si chiude così l’attività consiliare. Tanti i saluti: quelli più sentiti sono stati enunciati dai consiglieri che non si ripresenteranno alle elezioni del prossimi 11 giugno. «Auguro a tutti – ha esordito Marco Colosimo (Piacenza Viva) -  i miei coetanei di provare un’esperienza del genere. Avevo 22 anni quando è iniziato, ringrazio i colleghi che mi hanno fatto crescere umanamente e politicamente qua dentro». Diversi consiglieri hanno ringraziato l’Amministrazione, i presidenti del consiglio Ferrari e Fiazza e gli uffici comunali. Andrea Tagliaferri (Pd) ha ricordato i soci della Cooperativa Indacoo, alle prese da anni con una battaglia per recuperare i risparmi persi. «Sono state messe in ginocchio centinaia di famiglie piacentine». «Questo è il mio ultimo intervento – ha detto Manuel Rossi (Pd), che non si ripresenterà alle prossime Elezioni -. Consiglio ai prossimi candidati di mettere a disposizione della città la parte più passionale del lavoro». Anche Lucia Carella del Pd non farà più parte delle liste del centrosinistra. «Per me è stata un’esperienza molto breve, sono entrata in un momento critico. È difficile fare il consigliere, soprattutto in un gruppo. Per me oggi è un saluto – si è commossa - ma non finisce qui l’attività politica». «Cinque anni importanti e belli» - li ha definiti il vicecapogruppo Pd Laura Rapacioli: anche lei non farà parte della lista Pd. Ha salutato anche un altro che non sarà in lizza per un posto il prossimo 11 giugno: Giovanni Botti del Pdl. «Ai futuri consiglieri dico di vivere la vostra vita in modo pieno e in condivisione, non abbracciando la cultura della solitudine».

Unica nota stonata quella di Mirta Quagliaroli, capogruppo 5 Stelle. «Sembra la fiera del buonismo. Ricordo gli attacchi personali nei confronti di noi del Movimento, soprattutto all’inizio della consigliatura. Non deve passare il messaggio che qua dentro siano tutte “rose e fiori”. Per noi del Movimento 5 Stelle ci sono stati pochi successi per questo Consiglio: uno di quelli è aver portato i bambini delle scuole in Municipio. È una delle cose più belle, iniziativa lodevole del presidente Fiazza». «Qualche dirigente comunale – ha rincarato la dose il capogruppo - con noi non si è comportato bene, voglio ricordarlo, la gran parte degli uffici sono stati disponibili, ma non tutti. Noi dei 5 Stelle abbiamo dimostrato che senza strutture dietro né direttive, si può fare molto per i cittadini, controllando gli atti e proponendo miglioramenti. In un periodo di divisioni politiche noi consiglieri grillini abbiamo lavorato insieme. Spero che chi verrà dopo di noi lavori con lo stesso impegno e con la stessa serietà».

Lucia Rocchi (Moderati) ha ringraziato tutti i colleghi e gli uffici, e poi ha lanciato un messaggio a chi si siederà in Consiglio. « “Sii sempre te stessa, se uno dell’opposizione fa una proposta utile alla città va appoggiata senza pregiudizi, non soffrire troppo dalle critiche, che verranno quasi sempre dalla tua parte”. Sono i consigli che un consigliere uscente mi riportò al momento del mio ingresso qua dentro. In questo mandato la delusione ha rischiato spesso di uccidere l’entusiasmo che avevo dieci anni fa quando decisi di fare politica a 67 anni. Auspico che i prossimi lavorino per tutti i cittadini e non solo per determinate categorie. Auguro al mio collega Roberto Colla di votare in futuro secondo coscienza. Sono certa che lui siederà ancora qua dentro e io mi sentirò ancora parte dell’aula grazie a lui. «Grazie Lucia», le ha replicato Colla, anch’egli commosso.

«Ci vuole entusiasmo – ha dichiarato Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) - per amministrare la città. Dobbiamo avere il compito di farlo con passione». «Ne è valsa la pena – si è chiesto Andrea Gabbiani (5 Stelle) o no partecipare? Ne è valsa, perché quest’aula dà emozioni forti. È un onore per noi rappresentare i cittadini qua dentro». «Vedo tanta sensibilità – ha osservato Filiberto Putzu (Fi) -, ricordatevi che ci vuole il fisico per fare questo lavoro. Ci vogliono idee e ci vuole la capacità di stare qua a urlare, per confrontarsi: ci vuole il fisico per darle e prenderle in politica». Non si ricandideranno anche Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza), Marco Tassi (Pdl), Rino Curtoni e Claudio Ferrari (Pd) e forse Maria Lucia Girometta (Forza Italia).

IL SALUTO DEL SEGRETARIO E DEL SINDACO

Ha preso la parola, per un saluto conclusivo, anche il segretario generale del Comune Vincenzo Filippini. «Saluto e ringrazio tutti i componenti del Consiglio. Lo faccio a nome mio e credo di interpretare la volontà di tutti i collaboratori del Comune, a partire dal vice segretario Ermanno Lorenzetti. Ringrazio anche il sindaco e gli assessori. Il Consiglio ha controllato e amministrato, garantendo e ispirandosi ai principi del rinnovato statuto comunale». Filippini ha ricordato l’impegno dell’aula per aver aggiornato lo statuto e il regolamento del Consiglio.

Il sindaco Paolo Dosi ha voluto chiudere il discorso. «Il segretario Filippini – ha concluso il primo cittadino - per noi è stato prezioso. È cambiato il mondo in questi cinque anni, la macchina amministrativa è peggiorata, avremmo avuto bisogno fin dall’inizio di lui. Faccio un ringraziamento alla squadra di assessori, hanno condiviso un’avventura, hanno svolto un lavoro oltre le loro competenze. Non tutti si sono resi conto delle difficoltà di questi anni. Consegniamo alla prossima Amministrazione tanti progetti di sviluppo con un grande spirito di servizio. Io tornerò a una vita normale, è stata un’esperienza positiva anche se faticosa e negativa in certi aspetti. Ringrazio per il confronto che c’è stato, vi auguro di coltivare lo stesso interesse nei prossimi anni. Non si trovano spesso in giro Amministrazioni come questa». Al termine dell’intervento del sindaco, applausi da maggioranza e grillini, non dal centrodestra. 

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