Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Il Tribunale respinge il ricorso di "Piacenza Servizi Cimiteriali" contro il Comune

Il sindaco e l’assessore Mancioppi: «Fondate le nostre contestazioni sull’operato del gestore dei cimiteri, il Tribunale ci dà ragione». Domeneghetti: «La risoluzione del contratto era doverosa, inadempienze gravi»

Il Comune, a fronte della doppia inadempienza contrattuale della società concessionaria che gestisce gli 11 cimiteri cittadini – mancato versamento dei canoni di concessione e disservizi alla cittadinanza nella gestione dei cimiteri – aveva diffidato la Piacenza Servizi Cimiteriali a pagare e ad ottemperare ai propri obblighi, a pena di risoluzione del contratto. La società invecePaolo Mancioppi-10 aveva presentato ricorso urgente al Tribunale per ottenere di poter mantenere la concessione. Il Tribunale, come si legge nella articolata motivazione dell'ordinanza, ha sposato in toto le tesi della difesa comunale, ed ha rigettato il ricorso. Nell'ordinanza, il Tribunale tra gli altri motivi, stigmatizza i disservizi alla cittadinanza dimostrati nel giudizio dall'avvocatura comunale, segnalati: al Sindaco, a consiglieri comunali, e documentati dalla stampa locale. «L’ordinanza del Tribunale – sottolineano il sindaco Patrizia Barbieri e l’Assessore ai Servizi al Cittadino, Paolo Mancioppi, esprimendo la soddisfazione dell’Amministrazione - oltre a dare integralmente ragione alla linea difensiva del Comune, riconoscendone il corretto e trasparente comportamento, certifica la fondatezza delle contestazioni che l’Amministrazione, nella piena tutela e garanzia dell’interesse pubblico, ha sollevato nei confronti dei disservizi della Piacenza Servizi Cimiteriali e che sono alla base della diffida a loro rivolta, a pena della risoluzione del contratto».

«Abbiamo registrato in questi mesi, oltretutto particolarmente delicati e difficili per la nostra comunità, lamentele e critiche da parte di cittadini per inadempienze e malfunzionamenti dei servizi cimiteriali, che, come è stato certificato dall’ordinanza sono imputabili ad altri – concludono Barbieri e Mancioppi – L’auspicio è che questa ordinanza segni l’inizio di una nuova fase, che porti concreti immediati benefici nella gestione cimiteriale».

Un sentito ringraziamento all’avvocatura, in particolare all’avvocato Elena Vezzulli e a tutti gli uffici. Ringraziamento esteso ancheNicola Domeneghetti-2 al direttore generale, Roberto Carbonara che, nel complimentarsi «in particolare con l’Avvocatura comunale e la dirigenza del settore servizi al cittadino - sottolinea - l’articolato e approfondito lavoro di squadra della struttura comunale che ha permesso di individuare la linea migliore e la strada giusta per affrontare e risolvere in modo positivo la delicata questione». Concetto evidenziato anche da Vezzulli che sottolinea come «il Comune è stato costretto a pazientare nei terribili mesi passati, ma appena è stato possibile ha agito nei confronti della Piacenza Servizi Cimiteriali, perché si possa garantire un livello dei servizi cimiteriali che i piacentini meritano dopo tante sofferenze. La strada che abbiamo intrapreso con tanta attenzione e lavoro si è rivelata giusta».

«Era palese – aggiunge anche Nicola Domeneghetti, presidente della commissione 1 - che le ragioni non erano quelle del gestore. Quello che parve strano fu la presa di posizione di alcuni consiglieri di minoranza - Pd, M5s, Pc Oltre, Pc in Comune, Pc del Futuro - che dopo la Commissione del 25 marzo scorso, in cui si annunciò la notifica dell'atto di diffida per numerose inadempienze, pretesero un'audizione del gestore, che ritenni inopportuna visto lo stato della vertenza. Fu allora che il capogruppo consiliare del Pd, Cugini, il primo aprile annunciò pomposamente sui social: "Inspiegabilmente il presidente di commissione di Fd’I non ritiene nemmeno di chiedere il parere ai commissari prima di negare alla città il diritto di sapere tutte le versioni. Eh niente, ci hanno pensato i consiglieri, oggi, a inoltrare motivata richiesta. Adesso la commissione è da fare, guarda un po'”. «Ad oggi - conclude il presidente della Commissione Organizzazione Istituzionale e Sviluppo Civile- nessuna richiesta di convocazione mi è mai pervenuta e, considerando l'esito del ricorso avanzato dal gestore, direi che l’opposizione ha perso un’occasione per tacere».

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