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Illuminazione pubblica, l'Amministrazione ritira la delibera

Non si è trovato un accordo con i "dissidenti". La giunta e i renziani hanno chiesto una sospensiva, l'opposizione ha insistito per il ritiro della delibera. Cisini: «Io e Dosi siamo andati in Procura per chiedere di indagare sul nostro operato»

E alla fine la delibera su “Enel Sole” è stata ritirata dalla giunta. L’assessore Giorgio Cisini, durante la commissione 2, ha gettato la spugna e ritirato la proposta di seguire un percorso di “project financing” per l’appalto sull’illuminazione pubblica, con prelazione all’azienda Enel Sole. Dopo un lungo conciliabolo – durato fino a pochi istanti prima della seduta guidata da Guglielmo Zucconi – in maggioranza, l’accordo tra lealisti dell’Amministrazione e dissidenti non si è trovato. Da qui la decisione di “stoppare” la procedura per la gara da 30 milioni di euro per i prossimi 15 anni.

In apertura di seduta è stato un non componente a indicare il cammino da seguire. Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) non fa parte della commissione, ma ha chiesto di intervenire in egual maniera. «Dal 2 febbraio a oggi – ha aperto così il suo intervento – c’è stato uno stillicidio vergognoso di veline che questa Amministrazione ha fatto uscire sui giornali.  È una vicenda dai contorni non definibili. Questo atto offende l’intelligenza dei consiglieri: è dal 27 di novembre che nessun consigliere ha avuto il diritto di accesso agli atti. Si deve meditare bene prima di confezionare così gli atti. Stamattina sono venuto a chiedere una delibera: mi è stato detto che era in archivio e non si poteva andare a prendere. In questo caso la fretta non si è ben sposata con la chiarezza. Chiedo che questa delibera sia ritirata – e non sospesa - dall’organo competente».

La proposta di ritiro della delibera di Foti ha chiamato in causa Cisini, che in un primo momento ha tentennato di fronte a questa ipotesi. «È pervenuta – nella giornata di ieri - una richiesta formale di Consip che ci invia una proposta personalizzata per il Comune di Piacenza. L’intenzione della giunta è di chiedere una sospensione della pratica in corso per valutare nei tempi tecnici questo secondo documento». In un primo momento la maggioranza “renziana” ha preferito giocare la carta della sospensione della seduta. «Vogliamo garantire – ha aggiunto l’assessore - il miglior percorso possibile per la città. C’è questa offerta importante di ieri e allora ci impegniamo a sospendere questo tipo di delibera per vedere tramite il canale Consip la migliore». Cisini si riferisce alla richiesta – secondo l’assessore pervenuta solo il 25 febbraio al Comune - della società “Citelum”, che vanta dalla sua la convenzione stipulata in Emilia Romagna con “Consip”, il canale che fa da tramite tra la pubblica amministrazione e le aziende private che si occupano di energia. Citelum, in una lettera, ha sottolineato la differenze tra una sua possibile proposta e quella di Enel Sole.

Andrea Gabbiani (5 Stelle) si è detto d’accordo sul ritiro della delibera voluto da Foti. «Magari discutiamo in futuro della cosa nella commissione 1 sul bilancio, non in questa». «È evidente – ha detto Marco Tassi (Pdl) - che la pratica va ritirata. Fossi nel sindaco darei le dimissioni e chiuderei la legislatura. Qualcuno mi deve ancora dire chi voleva andare in Procura, visto che nessuno l’ha smentito». Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) ha chiesto di sospendere la seduta e invitato a non ritirare la pratica. Dello stesso avviso anche il capogruppo Pd Claudio Ferrari. «Il dato di ieri è fondativo di quello che sta succedendo adesso. La maggioranza non ha mai votato a favore di un ritiro di una pratica. Alla luce di una novità chiediamo di sospendere la questione». «Non sei più il presidente del consiglio comunale – ha tuonato Erika Opizzi (Fratelli d’Italia) e detti le regole». Filiberto Putzu (Forza Italia) ha parlato di «figura barbina dell’amministrazione». «Non è la prima lettera – ha aggiunto ancora Foti - che arriva sulla questione. Si prende per i fondelli la commissione. Consip aveva già scritto il 18 febbraio. Ritirate la pratica, questo atto non è emendabile».

«Si è creata molta confusione all’esterno – ha ripreso la parola Cisini -. In Procura ci siamo andati il 24 febbraio con il sindaco per chiedere di verificare l’operato della nostra Amministrazione. Siamo andati a chiedere di valutarci con un’indagine, così sapremo se abbiamo fatto bene. Spero che tutta l'attenzione dedicata a questo tema porti maggiori investimenti e risparmi dei soggetti coinvolti». Cisini si è così lasciato convincere: la delibera rischiava di sprofondare sotto i tiri incrociati di opposizione e dissidenti – questi ultimi guidati da Federico Sichel - pronti a impallinare la giunta su questo delicato tema. «Non cambia niente tra sospensiva e ritiro. Se così siete d’accordo tutti, la ritiro». Al pronunciare di queste parole, centrodestra, 5 stelle e una buona fetta di maggioranza si è alzata dal proprio banco per prendere l’uscita di Palazzo Mercanti. La delibera è stata così ritirata.

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